Marea nera, cambio al vertice per la Bp L’ad Hayward lascia dopo le accuse Avrò un nuovo incarico in una joint-venture russa. Al suo posto l’americano Dudley.] Marea nera, cambio al vertice per la Bp
L'ad Hayward lascia dopo le accuse
Avrò un nuovo incarico in una joint-venture russa. Al suo posto l'americano Dudley.
MILANO - Cambio al vertice per il gruppo petrolifero Bp. La compagnia britannica ha confermato che l'amministratore delegato, Tony Hayward, lascerà il suo incarico a ottobre. La Bp ha aggiunto che il suo posto verrà preso dall'americano Bob Dudley, 54 anni.
MAREA NERA - Hayward, 53 anni, abbandona l'incarico in seguito alle durissime critiche sulla gestione del disastro della marea nera sprigionata nel Golfo del Messico a partire dal 20 aprile scorso, dopo l'esplosione di una piattaforma petrolifera. La Bp ha precisato che Dudley - che da giugno supervisiona le operazioni per contrastare le perdite di greggio - si stabilirà a Londra e passerà le sue attuali mansioni negli Stati Uniti a Lamar McKay, presidente di Bp America. Hayward rimarrà nel consiglio di amministrazione fino al 30 novembre e la compagnia intende assegnargli l'incarico di direttore non esecutivo di Tnk-Bp, la sua joint-venture russa.
BUONUSCITA - In un comunicato ufficiale, la Bp ha spiegato che la decisione sull’avvicendamento è stata presa a seguito di un «accordo consensuale». Hayward riceverà un anno di stipendio come buonuscita: non ci sono cifre ufficiali, ma si parla di una forbice tra uno e 10,8 milioni di sterline. Il gigante petrolifero britannico ha annunciato inoltre che a causa del disastro della marea nera le sue perdite per il secondo trimestre dell'anno sono state di 16,9 miliardi di dollari. La compagnia ha anche fatto sapere di aver messo a bilancio una previsione di spesa di 32,2 miliardi di dollari (tasse esclude) a fronte di un attivo di 30 miliardi di dollari nei prossimi 18 mesi.
Bello vero? E gli danno anche un altro posto da dirigente, pisello!! Poi ci si lamente del fatto che ai posti di comando della ziende ci siano degli incapaci...questi più danni fanno e meno pagano! Io lo manderei a spalare catrame per il resto dei suoi giorni!! _________________
Scusate, ma secondo voi cosa sarebbe dovuto accadere? La liquidazione dell'azienda e la redistribuzione del fatturato ai bambini poveri?!?
Per me, in galera (anzi, ai lavori forzati che c'è bisogno di braccia) chi ha causato quel casino e chi non ha controllato. La BP cassata e coi soldi ricavati cercare quanto più possibile di tamponare i danni di quel disastro. _________________
Ok. CHI ha causato quel casino? L'amministratore delegato o dei sottoposto responsabili della singola struttura? Non c'è un'indagine in corso? A causa di una scelleratezza in un ramo della multinazionale deve chiudere tutto quanto? Mi chiedo se credete davvero a ciò che scrivete.
La BP ha fondi a sufficienza (come peraltro ogni compagnia petrolifera..) per riparare il danno e garantire un dividendo agli azionisti.
Le dimissioni dell'AD sono probabilmente un atto dovuto più che altro per questioni di opinione pubblica (sarà forse questo il motivo per cui gli italiani non hanno fiducia nel governo, i cui membri, sopraffatti dagli scandali, non rassegnano le dimissioni se non sotto tortura?) _________________ Strade? Dove andiamo noi non ci servono... strade! Siamo tutti meccanici, coi motori degli altri
Ok. CHI ha causato quel casino? L'amministratore delegato o dei sottoposto responsabili della singola struttura? Non c'è un'indagine in corso? A causa di una scelleratezza in un ramo della multinazionale deve chiudere tutto quanto? Mi chiedo se credete davvero a ciò che scrivete.
evidentemente non è colpa dell'AD che non è stato rimosso per il fatto in sè ma per come ha gestito il casino dopo. Lo chiamano "mr. gaffe" per le varie uscite poco felici che ha fatto. la rimozione dall'incarico è un atto dovuto, solo per salvar l'immagine. non a caso lo ricoprono di soldi e lo mandano in siberia (diversamente lo avrebbero licenziato in tronco con una pedata in kulo). Di base cercano di salvare la faccia. _________________
L'amministratore delegato risponde anche di quello che fanno i sottoposti responsabili della singola struttura. Se hanno fatto quel casino nel pozzo petrolifero, o sapeva ed ha taciuto (ed è colpevole) oppure non sapeva (allora è un cretino). In entrambi i casi si merita una vanga e un sacco di nylon dove raccattare sabbia mista a catrame.
Sono tutti capi quando c'è da guadagnare soldi, ma caso strano mai uno di loro paga personalmente per i propri errori. Io se faccio una cazzata mi becco una pedata all'istante; questo ha dirigeva l'azienda capace di fare il più grosso disastro che mai si sia visto sulla faccia della terra, che ancora adesso non sono riusciti ad arginare....e si becca una buonuscita? Ma stiamo scherzando?
intende assegnargli l'incarico di direttore non esecutivo di Tnk-Bp, la sua joint-venture russa.
La società ha detto di prevedere la cessione di attivi patrimoniali che potrebbe toccare i 30 miliardi di dollari nei prossimi 18 mesi. I costi legati alla marea nera sono saliti a 32,2 miliardi di dollari, portando Bp nel secondo trimestre a una perdita di 16,97 miliardi di dollari.
La società ha annunciato di aver intenzione di detrarre tutte le spese sostenute per la fuoruscita di petrolio nel Golfo del Messico dal suo imponibile, riducendo il contributo che darà in futuro alle casse del fisco americano di quasi 10 miliardi di dollari.
La previsione di spesa a bilancio è di 32,2 miliardi di dollari (tasse escluse), che comprende i costi per tappare la falla, ripulire il petrolio fuoriuscito, risarcire le vittime e pagare le multe imposte dal governo. Tuttavia, ha spiegato un portavoce, l'impatto netto sui profitti di Bp sarà solo di 22 miliardi di dollari e la compagnia avrà un credito fiscale di 10 miliardi di dollari, la maggior parte del quale verrà sostenuto dai contribuenti americani. Anche nel Regno Unito, ha spiegato la compagnia, l'imponibile di Bp sarà ridotto.
Secondo gli analisti, detraendo tutte le spese - specialmente quelle per le multe - Bp potrebbe alimentare ulteriormente il risentimento dell'opinione pubblica e del sistema politico negli Usa.
Non contenti, detrarranno dalle imposte da versare agli USA anche queste spese.... _________________
L'amministratore delegato risponde anche di quello che fanno i sottoposti responsabili della singola struttura. Se hanno fatto quel casino nel pozzo petrolifero, o sapeva ed ha taciuto (ed è colpevole) oppure non sapeva (allora è un cretino). In entrambi i casi si merita una vanga e un sacco di nylon dove raccattare sabbia mista a catrame.
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Non sono d'accordo...se tu dirigi un'azienda con decine di migliaia di dipendenti, non puoi pensare seriamente di verificare la solerzia e la serietà di tutti quanti: è la struttura dell'azienda che lo dovrebbe consentire. Io non so quali "gaffe" abbia fatto costui in seguito al disastro (ricordo che l'avevano beccato a giocare a golf ) e come abbia gestito le manovre di contenimento, ma il fatto in sè mi sembra sia difficile imputarglielo... _________________ Non ha importanza che motore uscirà mai fuori da un auto moderna, lui sa bene che il miglior motore che si possa desiderare al mondo è già uscito e sta sotto il cofano della sua auto, si chiama VTEC e non ha importanza quanti turbo metti su un motore, lui col suo motore, il quale ha il minimo a 2000 giri distruggerà qualsiasi turbo che è mai esistito.
L'amministratore delegato risponde anche di quello che fanno i sottoposti responsabili della singola struttura. Se hanno fatto quel casino nel pozzo petrolifero, o sapeva ed ha taciuto (ed è colpevole) oppure non sapeva (allora è un cretino). In entrambi i casi si merita una vanga e un sacco di nylon dove raccattare sabbia mista a catrame.
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Non sono d'accordo...se tu dirigi un'azienda con decine di migliaia di dipendenti, non puoi pensare seriamente di verificare la solerzia e la serietà di tutti quanti: è la struttura dell'azienda che lo dovrebbe consentire. Io non so quali "gaffe" abbia fatto costui in seguito al disastro (ricordo che l'avevano beccato a giocare a golf ) e come abbia gestito le manovre di contenimento, ma il fatto in sè mi sembra sia difficile imputarglielo...
Ammesso e non concesso che tu non sia tenuto a verificare quello che viene fatto sotto di te, se anche fosse vero questo....ammesso che sia responsabilità della struttura dell'azienda....chi organizza la struttura dell'azienda? Chi ne è il supervisore? O queste cose vanno avanti da sole?
Qui si parla di aver agito in maniera responsabile e pericolosissima in nome di soli interessi economici (non gli bastavano i soldi che stavano guadagnando?), oltretutto in un ambito delicato come quello... La prima testa a saltare sarebbe dovuta essere la sua, a cascata quelli che erano responsabili più direttamente.
Che poi in seguito, nella fase di gestione della crisi, abbia ampiamente dimostrato di essere un incapace alla guida di una banda di incapaci...beh, non fà che aggravare la situazione.
Per questo sostengo che la BP sia un'azienda da chiudere, nella sua totalità. _________________
E' come chiudere la Fiat: non cambia un pisello. _________________ Strade? Dove andiamo noi non ci servono... strade! Siamo tutti meccanici, coi motori degli altri
Ecco perché me la prendo tanto. Non contenti del disastro fatto nel Golfo del Messico, dovfe hanno dimostrato la più assoluta e totale incapacità ed ignoranza, vanno avanti. A scavare un pozzo ancora più profondo, tra l'altro in acque libiche (chissà che livello di controlli ci sarà).
Si stima che nel Golfo del Messico siano finiti 780 milioni di litri di petrolio e ne sono stati recuperati 127 milioni. Il 15%. Complimenti davvero.... _________________
Ecco perché me la prendo tanto. Non contenti del disastro fatto nel Golfo del Messico, dovfe hanno dimostrato la più assoluta e totale incapacità ed ignoranza, vanno avanti. A scavare un pozzo ancora più profondo, tra l'altro in acque libiche (chissà che livello di controlli ci sarà).
ci sarà il controllo solito. che è andato bene per anni e andrà bene ancora. non facciamo di tutta l'erba un fascio. mi paiono le leggi italiche sui pitbull o il referendum contro il nucleare dopo chernobyl.
lo stesso obama ha detto che avrebbe rivisto le procedute per i pozzi di petrolio. ma perchè mai? allora vietiamo tutte le navi da crociera, visto la fine che ha fatto il titanic?
l'errore ci sta. succede. ovvio che in questi casi i risvolti sono imbarazzanti (ed altrettanto imbarazzante è stata la gestione della cosa). ma se conti il numero di pozzi bp in giro per il mondo, tutti funzionanti, è percentualmente poco rilevante.
certo, il vero interrogativo (che mi pongo di fronte anche a una nave crociera enorme, una centrale nucleare, un tunnel o un airbus 380) è... "e se qualcosa va storto?"
la risposta la abbiamo (chernobyl, titanic, monte bianco, golfo del messico). se qualcosa va storto siamo in cacca.
con questo non voglio dire che non si deve imparare da questi disastri (dopo chernobyl le centrali nucleari sono cambiate parecchio) ma non si può nemmeno fare inutile allarmismo.
ti ricordo che su tutte le autostrade italiane abbiamo numerato i cavalcavia, perchè per 15 giorni degli idioti lanciavano pietre.... _________________
Il controllo è andato bene per anni...semplicemente perché non è successo nulla. Poi, quando qualcosa è successo, ci si è resi improvvisamente conto che non solo i controlli erano inadeguati, quindi un incidente possibile, ma si è anche scoperto che non c'era modo di porre rimedio.
Questa, a mio avviso, è la somma di errori che NON PUO' e NON DEVE ripetersi. Non può, punto e basta. Il fatto che sia "percentualmente poco rilevante" non vuol dire nulla, perché il danno che ne deriva è "percentualmente disastroso".
La storia è piena di clamorosi errori di sopravvalutazione. Se, per curiosità, leggi l'elenco di incidenti nucleari che trovi anche su Wikipedia, il dubbio che ci si affidi più alla buona sorte che alla effettiva prevenzione ti viene. I Russi sono stati campioni del mondo della specialità, ma anche gli americani hanno fatto del loro meglio. Se leggi la storia di ognuna di quegli incidenti, scopri che ci sono stati una serie di operazioni che non avrebbero dovuto essere fatte, eppure sono state ugualmente fatte.
Nessuno pensava che fosse possibile fare peggio della Exxon Valdez*. Ci sono voluti vent'anni, ma ci siamo riusciti.
Alla luce degli eventi, tu mi dici come si può concedere nuove concessioni di trivellazione alla stessa ditta che ha causto quel disastro, per giunta? Se qualcosa và storto, ci rimettiamo il Mediterraneo.
Vale la pena di rischiare la vita di un ecosistema, dell'economia di un po' di nazioni che si affacciano sul Mediterraneo per tirar fuori del petrolio? Con che garanzie? Doppiamo chiederlo agli abitanti del Delta del Niger, che pescheranno carpe color catrame per i prossimi 200 anni, ammesso che ci siano ancora pesci in quelle acque? Me lo assicuri tu che se quella piattaforma crolla per un errore "percentualmente poco probabile" si è in grado di arginare la perdita oppure si dovranno aspettare due mesi prima di fare un altro tentativo? Che sicurezze danno, a parte l'unica sicurezza che è il profitto dello sfruttamento di quella risorsa? C'è, oggi, il modo per rimediare all'incidente che è successo nel Golfo del Messico? No, non c'è. Allora basta, non si fà sino a quando non avranno trovato il modo di renderlo più sicuro.
Forse se investissero i profitti non in tangenti e bonus ai dirigenti ma in ricerca e sicurezza, forse qualche disastro potrebbe essere evitato.
*Tanto per capire in che considerazione le società petrolifere tengono all'ambiente o alla nostra salute, dopo l'incidente quella bagnarola è stata riparata e riutilizzata come petroliera per anni. Cosa dobbiamo dire? Meno male che non è stata mandata da un altro pilota alcolista su una scogliera (perché il capitano della Exxon, come è giusto e normale che sia, era anche un alcolizzato). Altrimenti avremmo avuto la Exxon Valdex2, 3, 4 e così via... _________________
Sotto il punto di vista tecnico e amministrativo, do' ragione a Strosek.
Non pianificare azioni di recupero e non mettere in atto misure di ridondanza solo perche' qualcosa e' nuovo e' un concetto insensato.
...scopri che ci sono stati una serie di operazioni che non avrebbero dovuto essere fatte, eppure sono state ugualmente fatte.
Concetto alla base del "lessons learned", per appunto evitare il ripetersi delle cose.
Pero', per funzionare, questo concetto necessita' di:
- collezione dei registri dell'evento o eventi;
- analisi e valutazione del perche' e del percome;
- ricopilazione delle conclusioni dell'analisi;
- implementazione di misure, azioni e altro che vengono fuori da queste conclusioni;
- distribuzione tramite procedimenti, divieti, suggerimenti, presentazioni, ecc. ecc.
- periodico controllo dell'effettiva implementazione delle conclusioni delle "lessons learned".
Se non fai tutto questo, il concetto vale una cippa. E' come se tu impari qualcosa ma non me lo dici, e quindi io faccio esattamente la stessa cosa
E capirai che adottare una filosofia di 'lessons learned' costa un pacco di soldi che non molti vogliono investire, perche' non hai la certezza di ricuperarli. Poi succedere qualcosa e' ....
A patto di andare a dormire quando tramonta il sole, muoverci coi carri trainati da cavalli, d'inverno aver freddo, d'estate aver caldo..
Se vogliamo vivere così, dobbiamo accettare il rischio di combinare dei casini.
Il margine di rischio c'è sempre in qualunque tipo di attività umana.
E' ben chiaro che bisogna imparare dai propri errori e ciò che è importante è che da questa storia si impari qualcosa e si trovino soluzioni per evitare disastri del genere in futuro. _________________ Strade? Dove andiamo noi non ci servono... strade! Siamo tutti meccanici, coi motori degli altri
uhm, sono molto poco d'accordo.
Un tempo il tuo ragionamento andava bene, dove lo spingersi "oltre i limiti" comportava rischi anche accettabili oltre l'inverosimile.
Per esempio, al tempo della costruzione dell'Empire State Building, le "regole non scritte" davano come perdita "accettabile" un morto per ogni piano ultimato, oppure per ogni milione di dollari investito nel progetto. Pensi oggi sia ragionevole?
Tu (ed io) lavoriamo per aziende leader del settore industriale ed energetico: prova a vedere se trovi nel tuo statuto che "e' accettabile combinare dei casini".
Da qualche anno a questa parte i rischi ambientali sono valutati come "molto gravi" per la maggior parte delle aziende, certamente BP non era l'eccezione.
Non a caso fino a non molto tempo fa il loro slogan era il gioco di parole Beyond Petroleum.
Mo' so' cassi, ma ci potevano pensare prima.
Dove lavoro io, a parte che il rischio più grave che corriamo è di bruciarsi la lingua con il caffè bollente della macchinetta o di inciampare e cadere dalle scale, ci sono regole molto severe per gli apparati in sicurezza... ma non tutto è prevedibile e soprattutto nessun sistema ti garantisce affidabilità e sicurezza al 100,0000%
Software SIL4 su macchine 2/3 su hardware molto ben conosciuto da anni, permettono di stimare le probabilità di errore.. che sono inferiori a uno su qualche miliardo.. ma non sono identicamente uguali a zero.
Questo intendo.
Ora no.. nella costruzione di alcunchè il numero di morti per ogni piano di grattacielo costruito deve essere previsto in Zero. Se poi succede perchè c'è qualche errore di procedura o qualche leggerezza sul lavoro o più banalmente l'imprevisto (e in quanto tale è una situazione che non si era mai creata e non ne è stata prevista la gestione), bisogna imparare a gestire la situazione dimodochè non si verifichi più.
Ma non è che allora costruiamo solo palazzi non più alti di un piano!
Lo stesso con le piattaforme petrolifere, le centrali nucleari e quant'altro... Se aspettiamo di avere la sicurezza cent ' peccent, facciamo prima a tornare nelle caverne. _________________ Strade? Dove andiamo noi non ci servono... strade! Siamo tutti meccanici, coi motori degli altri
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