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Autore Messaggio
MessaggioInviato: mar nov 20, 2018 1:54 pm 
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Stefano_M ha scritto:
Leaf mi pare che quest'anno in Europa farà 50.000 pezzi..e trattasi di un solo modello Nissan, non di una gamma completa gruppo VW....e in Germania non so quanto faranno girare ancora le "termiche" in città. Tesla che sta in piedi grazie alle vendite norvegesi roba di 2/3 anni fa.
50.000 Leaf su 15.000.000 di pezzi .. 0,3% di quota?

Il numero di auto elettriche BEV+PHEV vendute in Europa nel 2017 è stato pari a circa l’1,5% del totale delle immatricolazioni.
La Norvegia, da sola, vale uno 0,4% (perché in N il 40% dell'immatricolato 2017 era elettrico e la Norvegia pesa circa per l'1% sul totale EU
Quindi, togliendo i bravi e buoni e giusti ( ... e ipocriti al cubo ... ) norvegesi, stiamo parlando di una quota elettrica 1,1% che include tanto Smart elettriche a noleggio nelle grandi città quanto la 530e del dirigente che voleva l'accesso al centro di Milano piuttosto che di Parigi ... stiamo parlando, al momento ed ora come ora, di una gigantesca bufala che rischia di diventare una colossale bolla.

Fino a che non cambierà radicalmente la tecnologia delle batterie, la vedo molto dura. Quello invece su cui sono possibilista ed anzi ottimista, è il settore degli scooter elettrici. Il differenziale di costo è in assoluto modesto perché piccola è la capacità di accumulo necessaria, ed il basso peso delle due ruote aiuta tanto.


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MessaggioInviato: mar nov 20, 2018 2:30 pm 
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Località: Ovunque ci sia una birra ghiacciata
Secondo me per l'elettrica pura è ancora troppo presto. La soluzione nel prossimo decennio sarà l'ibirda, magari plug in per muoversi in modlaità puramente elettrica in città.

Per rendere appetibile un'auto elettrica deve cambiare la tecnologia delle batterie. E probabilmente cambierà più in fretta di quel che si pensa. Ma con l'attuale, salvo ambito cittadino ( dove l'elettrica è già ora imbattibile) non si va da alcuna parte


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MessaggioInviato: mar nov 20, 2018 5:13 pm 
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Dati di vendita della Leaf in Europa

Nissan
Leaf
2017 16.832
2016 18.210
2015 15.303
2014 15.158
2013 11.097
2012 5.211
2011 1.728
2010 36
Leaf

Nel 2018 sfonderà le 30.000 unità.


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MessaggioInviato: ven nov 23, 2018 10:42 pm 
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VOW
VOLKSWAGEN AG
145.60EUR-0.90-0.61%
DAI
DAIMLER AG
50.46EUR+0.18+0.36%
BMW
BAYER MOTOREN WK
73.32EUR-0.26-0.35%
TSLA
TESLA INC
325.83USD-12.36-3.65%
NSU
AUDI AG
768.00EUR+8.00+1.05%
Porsche AG has an ambitious plan to improve operating profit by 6 billion euros ($6.8 billion) over eight years by streamlining operations as the automaker spends more to develop and manufacture electric cars, according to people with knowledge of the matter.

Porsche aims to increase earnings before interest and taxes by about 750 million euros annually over a timeframe starting this year and running through 2025 by increasing efficiencies, cutting costs and boost contribution from new business such as digital offerings, said the people, who asked not to be identified because the discussions are private. The increase is necessary to maintain the Volkswagen AG brand’s target of a 15 percent return on sales. Porsche declined to comment.


ADVERTISING


Keeping returns flowing at Porsche is key to Volkswagen’s plan to make the world’s largest automaker a more agile company and face the industry’s unprecedented shift to self-driving and electric cars head on. Carmakers readying electric lineups are pushing for savings elsewhere to offset lower profits from battery-powered cars when compared to vehicles with combustion engines.


Take Porsche’s first electric offering as an example of the quandary facing automakers. Cars like the four-door Taycan, which comes to market next year, will cost from 6,000 euros to 10,000 euros more to produce than a comparable traditional model, the people said. Those costs won’t be passed on to customers, meaning spending reductions need to be made elsewhere to maintain profitability, they said. In total, the sports-car maker is investing more than 6 billion euros through 2022 on electric mobility.

After 2025, the German manufacturer anticipates that the efficiency push will improve profit by about 2 billion euros annually, the people said. VW’s most profitable brand generated 4.1 billion euros in operating profit and 23.5 billion euros in revenue last year. The operating margin of more than 17 percent compares to single-digit return on sales at most mass-market carmakers.

VW’s preferred stock pared earlier losses on the news and traded 0.6 percent lower at 151 euros as of 2:10 pm in Frankfurt. The group is on its way to become “the electric powerhouse within the auto world” and should have higher revenue and earnings momentum than Daimler AG and BMW AG, Bankhaus Metzler analyst Juergen Pieper said in a note.

Click here: VW Vows to Give Tesla a Fight on Electric Cars, But Not Cash

Porsche is working on electric-car technology with sister brand Audi and is considering using the jointly developed underpinnings to offer electric versions of existing models like the Macan compact sport utility vehicle. Porsche has said the first cars from the new platform are planned for late 2021.

Porsche expects half of deliveries will be fully-electric or hybrid cars in 2025. Developing vehicles with combustion engines won’t be economically viable from 2030 onward under the goals of the Paris Climate accord, they said.

Bloomberg riporta un piano di riduzione dei costi che permetterà a Porsche di risparmiare 750 milioni di euro all’anno. Già questa estate Diess aveva convocato gli A.D. di tutti i marchi del gruppo e aveva imposto un aumento della redditività rispetto ai piani del 2020. Porsche rimane un gioiello con margini del 17% e profitti per più di 4 miliardi (ben più del marchio VW), eppure l’ingresso nell’orbita di Wolfsburg ha fatto adottare molte pessime abitudini a Stoccarda. Una volta che vieni assunto a tempo determinato le chance di avere un posto fisso sono elevatissime, l’amministrazione è triplicata così come il reparto R&D che si è dovuto caricare molti progetti iniziati in Audi. In più a breve Bentley e Lamborghini verranno assegnate a Porsche che dovrà farli fruttare di più. Diess ha incaricato Blume (ceo di Porsche, capo della produzione di tutto il gruppo nonché il candidato con più chance di succedere a Diess) di mettere un freno all’esplosione dei costi. Blume ha dichiarato che entro il 2030 solo il 25% della produzione di Porsche non sarà elettrica. Poveri noi.


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MessaggioInviato: ven nov 23, 2018 11:11 pm 
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daimlerchrysler ha scritto:
Blume ha dichiarato che entro il 2030 solo il 25% della produzione di Porsche non sarà elettrica. Poveri noi.
Ma non ci credo nemmeno se lo vedo. A meno di non considerare “elettrici” anche i veicoli con una batteria da un paio di kW giusto per aiutare nei transitori.


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MessaggioInviato: ven nov 23, 2018 11:23 pm 
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Spero che tu abbia ragione, lo spero proprio. Intanto l’EU sta spingendo sull’acceleratore per portare obbligatoriamente il 50% dei veicoli elettrici in gamma entro il 2030.


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MessaggioInviato: lun nov 26, 2018 12:20 pm 
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https://www.sueddeutsche.de/wirtschaft/ ... -1.4226873

Secondo suddeutsche Zeitung Audi giovedì promuoverà Bram Schot (olandese, capo delle vendite di Audi e ceo di Audi ad interim dopo l’arresto di Stadler) a ceo per 5 anni. Tutti sanno che Diess voleva Duesmann a capo dell’Audi soprattutto perché l’ex manager BMW è un esperto di motori e Audi ancora è ingolfata nel dieselgate. I Porsche-Piech sono furenti con Diess e con buone ragioni. Come si fa a strappare un alto dirigente della concorrenza senza sapere se ci fosse una clausola di non concorrenza (che c’è sempre)? Audi era la perla del gruppo, fino al 2012 era davanti a Mercedes, dominava il mercato cinese e aveva una redditività del 12%.
Adesso è terza, diversi modelli non hanno raggiunto i target (A4 in primis), i profitti sono stagnanti da ormai 4 anni, in Cina è stata superata da Mercedes. Il lato peggiore è che ormai è dimostrato che il dieselgate è nato ad a Ingolstadt e poi è stato esportato a Wolfsburg. In 6 anni Audi ha cambiato 5 direttori dello sviluppo tecnico (l’ultimo poveretto ha un male incurabile), l’ultima A8 ha avuto una partenza lentissima.
Il 2019 dovrà mostrare un miglioramento netto delle vendite dato che hanno lanciato l’inverosimile nel 2018.


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MessaggioInviato: ven nov 30, 2018 4:31 pm 
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Località: Ovunque ci sia una birra ghiacciata
Ho preso per curiosità 4R attualmente in edicola.
Premessa: io ogni tanto qualcosa importo dalla Cina. A distanza di due anni i prezzi dei beni ferrosi sono aumentati di circa il 35%, abbondante. I miei fornitori, che comprano mensilmente da quelle parti, mi avevano detto di questi aumenti, ma non ci credevo, invece ci sono sul serio.
La motivazione, confermatami anche da due olandesi che sono passati a trovarmi lo scorso martedì e che rappresentano una nazionale dle settore, è che la Cina ha chiuso un sacco di fabbriche perchè inquinanti. E per lo stesso motivo sta chiudendo un sacco di centrali a carbone. Le due cose, messe assieme (minor produzione ed energia più costosa) ha portato ad un aumento dei prezzi che ho riscontrato.
Il preambolo per arrivare al dunque. Sulla rivista che ho appena comprato c'è un articolo sulle centrali a carbone cinesi; che stanno spuntando come funghi nelle province esterne e all'estero, per un totale, secondo gli esperti che hanno analizzato le foto satellitari, di 259 gw di potenza. Più di quella che producono tutti gli Stati Uniti con le loro centrali a carbone ( i 259 gw si riferiscono solo ai nuovi impianti cinesi, non al totale degli impianti a carbone cinesi). Il motivo? La rivista lo fa capire alla fine dell'articolo, probabilmente è per sostenere la futura mobilità elettrica.
Siamo sicuri, a questo punto, che l'elettrico sia veramente la soluzione ideale per combattere inquinamento e gas serra?


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MessaggioInviato: ven nov 30, 2018 5:15 pm 
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Mi collego sempre qui, visto che si parla di auto elettrica. Su 4R di questo mese c'è una comparativa su varie elettriche in ambito urbano per vedere l'autonomia reale. E niente, vanno benissimo per uso cittadino o nell'interland; appena c'è da fare un viaggio un po' più lungo di 150/180 km, con la maggior parte di quelle auto c'è da temere. Le uniche che hanno un'autonomia reale superiore ai 300 km sono Ampera, Tesla model X e model S, Jaguar I pace; la più economica delle 4 è l'ampera che dovrebbe stare sui 40.000 euro, ma non ne sono sicuro perchè è socmparsa dai listini Opel; le altre tre costano molto di più.
Ribadisco la mia opinione: "giocattoli" per ricchi che possono permettersi una seconda auto; come unica auto si sta molto stretti non tanto nell'uso reale pianificato, quando nell'uso normale, ovvero non pianificato


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MessaggioInviato: lun dic 03, 2018 11:11 am 
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Leggevo la pagina FB di un tipo che conosco che si è preso la nuova Leaf: un viaggio dal bolognese alla val badia ha richiesto 7 ore, con due "soste relax" per ricaricare.
Il miglior spot per farmi rimanere sul motore endotermico.

_________________
Fede

"Il capezzolo è la ciliegina sulla tetta.


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MessaggioInviato: lun dic 03, 2018 11:22 am 
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cometa rossa ha scritto:
Mi collego sempre qui, visto che si parla di auto elettrica. Su 4R di questo mese c'è una comparativa su varie elettriche in ambito urbano per vedere l'autonomia reale. E niente, vanno benissimo per uso cittadino o nell'interland; appena c'è da fare un viaggio un po' più lungo di 150/180 km, con la maggior parte di quelle auto c'è da temere. Le uniche che hanno un'autonomia reale superiore ai 300 km sono Ampera, Tesla model X e model S, Jaguar I pace; la più economica delle 4 è l'ampera che dovrebbe stare sui 40.000 euro, ma non ne sono sicuro perchè è socmparsa dai listini Opel; le altre tre costano molto di più.
Ribadisco la mia opinione: "giocattoli" per ricchi che possono permettersi una seconda auto; come unica auto si sta molto stretti non tanto nell'uso reale pianificato, quando nell'uso normale, ovvero non pianificato

modus72 ha scritto:
Leggevo la pagina FB di un tipo che conosco che si è preso la nuova Leaf: un viaggio dal bolognese alla val badia ha richiesto 7 ore, con due "soste relax" per ricaricare.
Il miglior spot per farmi rimanere sul motore endotermico.
Letto poco fa la comparativa 4R: quanta pubblicità avranno sottoscritto le case oggetto del test per evitare che 4R mettesse a fianco degli esiti della comparativa anche i prezzi? :ridi

Comuunque il WLTP si è rivelato piuttosto realista (in alcui casi addirittura pessimista) su tutte le elettriche testate, tranne la I-Pace


Ultima modifica di mauro65 il lun dic 03, 2018 11:24 am, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: lun dic 03, 2018 11:23 am 
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In pratica col panda 750 Italia 90 impieghi la metà del tempo che impiegherebbe il mega suv made in Deutschland da 100.000 euro.

Ottime seconde auto cittadine per chi se le può permettere, per ora. Oppure prime auto per chi è pieno zeppo di soldi e nel box ci può mettere a fianco anche una segmento C/D a motore termico per i lunghi viaggi


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MessaggioInviato: lun dic 03, 2018 11:24 am 
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mauro65 ha scritto:
Letto poco fa la comparativa 4R: quanta pubblicità avranno sottoscritto le case oggetto del tes per evitare che 4R mettesse a fianco degli esiti della comparativa anche i prezzi? :ridi
Comuunque il WLTP si è rivelato piuttosto realista (in alcui casi addirittura pessimista) su tutte le elettriche testate, tranne la I-Pace


me lo sono chiesto pure io. Tra l'altro l'ambito cittadino è il più favorevole per qui veicoli; pensa una comparativa Milano-Campiglio; allora si che si ride, quando il 90% di quei veicoli esala l'ultimo elettrone dalle parti del Lago d'Idro


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MessaggioInviato: lun dic 03, 2018 11:25 am 
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cometa rossa ha scritto:
In pratica col panda 750 Italia 90 impieghi la metà del tempo che impiegherebbe il mega suv made in Deutschland da 100.000 euro.
Morto :sdentato


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MessaggioInviato: mar dic 04, 2018 9:14 pm 
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WASHINGTON, Dec 4 (Reuters) - Volkswagen’s chief executive said on Tuesday after a meeting at the White House that the German automaker was building an alliance with Ford Motor Co and might use the U.S. automaker’s plants to build cars.

VW CEO Herbert Diess said the company was also “considering building a second car plant,” adding, “We are in quite advanced negotiations and dialog with Ford Corporation to really build up a global automotive alliance, which also would strengthen the American automotive industry.”



Ford did not immediately comment Tuesday but the automakers have said previously they talking about potential collaborations across a number of areas.


VW has an assembly plant in Chattanooga, Tennessee. Of the need for a new plant, Diess said the company is in “quite advanced negotiations in Tennessee but there might be other options as well.”

Diess said VW would not take an equity stake in Ford as part of its alliance. “We are building an alliance with Ford which will strengthen Ford’s position in Europe because we will share platforms,” he said. “We might use Ford capacity here in the U.S. to build cars for us.”

Diess said VW planned to talk more about the Ford alliance in January. (Reporting by Chris Sanders Editing by Leslie Adler and Nick Zieminski)

Durante la visita degli A.D. delle 3 case tedesche alla casa bianca Diess si è sbottonato sull’alleanza con Ford. È certo che Vw userà impianti di Ford negli USA (l’ultima indiscrezione è che a seguito delle pressioni dei concessionari Ford svilupperà almeno una berlina per gli USA su pianale MQB) mentre Vw fornirà piattaforme per modelli Ford in Europa (probabilmente anche elettrici).


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MessaggioInviato: gio dic 06, 2018 11:26 am 
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Volkswagen's core brand aims to raise its profit margin faster than previously planned despite rising investments in the development of electric vehicles, the carmaker said on Thursday.

The Volkswagen brand now aims to raise its profit margin to at least six percent in 2022, three years earlier than initially forecast. Most recently, the margin stood at 4 percent.

Volkswagen had previously said it seeks to achieve an operating return on sales of at least 6 percent by 2025.

Volkswagen's core brand aims to invest more than 11 billion euros ($12.5 billion) in e-mobility, digitalisation, autonomous driving and mobility services by 2023, with the bulk earmarked for the electrification of its cars, the carmaker said.

To shoulder the investments, Volkswagen aims for bigger cost cuts than previously planned, with the productivity of its plants to rise by about 30 percent by 2025.

The group did not reveal details about whether jobs would be affected but has ruled out forced redundancies.

Shares in the group were down 1.7 percent at 0929 GMT, in line with declining European car stocks, hit by worries over a fresh build-up in the Sino-U.S. trade war after the arrest of a Huawei top executive.

Volkswagen vuole accelerare sul taglio dei costi per il marchio Vw, il target operativo per il 2020 è tra il 4 e il 5%, secondo le richieste di Diess dovrà raggiungere il 6% entro il 2022. I sindacati hanno subito rifiutato tagli al personale, d’altronde il piano del 2016 (tagli per 23.000 posti) non è ancora terminato. Vw prevede di tagliare varianti, modelli e costi di produzione. In futuro sempre più marchi saranno prodotti in una stessa fabbrica, adesso è abbastanza poco sfruttata nel gruppo. Fondamentale è il ritorno alla redditività nei mercati extraeuropei, in Russia e in America Latina il gruppo è ritornato in attivo, devono ritornare in nero in Nord America.


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MessaggioInviato: sab dic 08, 2018 10:49 am 
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https://www.automobilwoche.de/article/2 ... vw-konzern

Skoda deciderà dove aprire la nuova fabbrica per Ateca, Karoq e altri modelli, dovrebbe vincere la Turchia. Il marchio Vw starebbe pensando ad un ulteriore suv medio ma più caratterizzato esteticamente, tipo il Wrangler.


Intanto Vw starebbe seriamente pensando di cancellare la Up, le nuove normative EU renderebbero obbligatorie costose modifiche ai motori che renderebbero queste utilitarie troppo care. Mi sembra un’idea folle, parliamo di un segmento sì per niente redditizio ma comunque abbastanza grande da non poter trascurare per Vw. Effettivamente anche Psa sta pensando di cancellare C1 e 108 per la stessa ragione. Nel gruppo Vw sia i concessionari che i rappresentanti sindacali di Bratislava si sono duramente opposti a questa idea.


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MessaggioInviato: sab dic 08, 2018 1:32 pm 
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Quali costose modifiche serviranno per i benzina piccini?

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MessaggioInviato: sab dic 08, 2018 1:57 pm 
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modus72 ha scritto:
Quali costose modifiche serviranno per i benzina piccini?



Per il 2020 è previsto il raggiungimento del target del Co2 di 95 grammi/km, la corsa all’elettrico maschera la necessità di ridurre in modo drastico le emissioni. Prima c’erano le famose versioni bluemotion, eco, etc.. per ottenere valori più favorevoli ma con le nuove regole non otterranno più trattamenti di favore. Il diesel per il segmento A è già morto e secondo Vw e PSA non avrebbe senso spendere soldi (cioè ottenere un ritorno anche minimo) per microibridi, iniezione diretta e cambi automatici tipo DSG per ridurre le emissioni dei motori a benzina nel segmento A.
Rimango scettico sulla possibilità per Vw di abbandonare un segmento piuttosto consistente. Diess pare abbastanza convinto della mossa anche perché dal 2015 non riesce a far quadrare i conti per l’erede della Up. La soluzione Mqb A0 (Polo e Ibiza) è troppo costosa, il pianale MQB A00 India non è adatta perché sarebbe economica ma prevista per modelli oltre i 3,80 metri.
L’unica soluzione percorribile, con una situazione di pareggio operativo, sarebbe quella di un pesante restyling col rischio di fare brutte figure all’ EURONCAP come è successo a Fiat.


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Non mi è del tutto chiaro il fatto che nonostante ci sia un'evidente sovracapacità produttiva, si continuino a costruire fabbriche a destra e a manca.

Sul segmento A, invece, non hai abbastanza volumi per studiare un'intera piattaforma. Nuove alleanze sono prevedibili in quel segmento?
Implicitamente VW ci dice anche che i margini sul SUV sono enormi rispetto al resto.

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MessaggioInviato: lun dic 10, 2018 7:38 pm 
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Il Basso di Genova ha scritto:
Non mi è del tutto chiaro il fatto che nonostante ci sia un'evidente sovracapacità produttiva, si continuino a costruire fabbriche a destra e a manca.

Sul segmento A, invece, non hai abbastanza volumi per studiare un'intera piattaforma. Nuove alleanze sono prevedibili in quel segmento?
Implicitamente VW ci dice anche che i margini sul SUV sono enormi rispetto al resto.


La strategia della produzione del gruppo Vw annunciata lo scorso novembre prevede la trasformazione di alcune fabbriche tedesche (le più costose al mondo) in hub produttivi per veicoli elettrici. Nel piano del 2016 sono stati previsti tagli alla forza lavoro tedesca di circa 23.000 dipendenti, non ancora portati a termine. I suv del gruppo vanno quasi tutti molto bene, soprattutto Skoda ha bisogno di ulteriore capacità produttiva. Ovviamente in Europa alcuni produttori hanno una forte sottoutilizzazione dei propri impianti ad esempio FCA, Opel e Ford.

Vw non sta cercando alleanze per il segmento A, il problema è che le citycars europee non sono adatte a mercati in espansione come India e Brasile. In Cina vengono ritenute troppo piccole.
Se colossi come PSA e Vw stanno pensando di abbandonare il segmento significa che è quasi impossibili essere redditizi. Quasi certamente Renault scioglierà l’alleanza con Daimler per la Twingo.


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https://www.automobilwoche.de/article/2 ... ef-berufen

Audi ha ufficialmente un nuovo ceo, l’olandese Bram Schot. La nomina mostra il caos totale in cui è finita Audi. Stadler era finito sotto la lente degli investigatori già a fine 2015, nonostante l’iscrizione nel registro degli indagati ad inizio 2017 le famiglie Porsche-Piech (Stadler iniziò la sua carriera come capo della segreteria di Piech negli anni ‘80) e i sindacati (niente licenziamenti nonostante la bassa utilizzazione di Ingolstadt e Neckarslum) avevano impedito a Müller di mandarlo a casa.
Nonostante questi pesantissimi sostegni Stadler aveva subito l’umiliazione di vedere 3/4 del consiglio di amministrazione di Audi licenziato d’imperio da parte del consiglio di sorveglianza dove siedono sindacati e membri dei Porsche-Piech.
L’arresto è stata la fatale goccia e i sindacati hanno imposto a Diess la nomina di Schot che ricordiamoci bene non è un ingegnere ma un laureato in economia. La nomina era ad interim, Diess era riuscito a strappare il suo vice alla BMW Mark Dusemann, candidato ideale perché esperto di sviluppo motori. Purtroppo per Diess BMW ha reagito duramente e ha fatto valere la clausola di non concorrenza per ben 2 anni. Uno schiaffo non da poco per Diess.
Schot ha un lavoro non da poco da assolvere: Audi è scivolata al terzo posto tra i costruttori Premium tedeschi, la redditività è calata (escludendo il dieselgate), in Cina l’enorme vantaggio rispetto a Mercedes e BMW è evaporato. Nel 2017 c’è stato uno scontro durissimo con il partner di jv FAW, sono state perse quasi 80.000 vendite.
Sin dai tempi di Piech non vi erano dubbi sulla centralità di Audi nel gruppo, negli ultimi anni prima Müller poi Diess le hanno tolto molte competenze e progetti per affidarli a Porsche.
Parlare di crisi nera è esagerato ma crisi d’identità è imho più che giustificato.
Il 2018 è stato l’anno di un’offensiva di prodotto senza precedenti, il 2019 dovrà portare significativi miglioramenti economici.


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https://www.quattroruote.it/news/indust ... blico.html

Giusto per non smentirsi in casa Vw.....


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