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MessaggioInviato: mer feb 19, 2020 11:00 am 
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mauro65 ha scritto:
Temprone ha scritto:
Se ci arriva al 2022.. perché per due anni deve stare sul mercato con una macchina da 150 km di autonomia contro i 250 del trio tedesco. Per i concessionari sarà durissima.
Fosse prezzata meglio, sarebbe più semplice. D'altra parte mi pare che facciano fatica anche con le ultime termiche a stock (penso sempre per via dei prezzi esagerati)


In Italia sulle termiche a stock hanno ridotto gli sconti perché le stanno vendendo e finite quelle.. finite le vendite.


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MessaggioInviato: mer feb 19, 2020 11:05 am 
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Iscritto il: ven apr 28, 2006 6:03 pm
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Daimler ha fatto una scelta pensata sulla Smart, lo scopo era mantenerla in vita perdendoci il meno possibile. Daimler è tra le case europee una di quelle più lontane dal raggiungere i target di emissioni per il 2020 e il 2021, Kållenius non ha per niente escluso il pagamento di multe a fine anno.
Per quanto mi è stato detto lo sviluppo delle prossime Smart è fatto al 90% da Geely, Daimler mette come imput il design e come ottemperare alle regole europee, anche se il principale mercato per queste Smart EV sarà la Cina.


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MessaggioInviato: mer feb 19, 2020 11:14 am 
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daimlerchrysler ha scritto:
Daimler ha fatto una scelta pensata sulla Smart, lo scopo era mantenerla in vita perdendoci il meno possibile. Daimler è tra le case europee una di quelle più lontane dal raggiungere i target di emissioni per il 2020 e il 2021, Kållenius non ha per niente escluso il pagamento di multe a fine anno.
Per quanto mi è stato detto lo sviluppo delle prossime Smart è fatto al 90% da Geely, Daimler mette come imput il design e come ottemperare alle regole europee, anche se il principale mercato per queste Smart EV sarà la Cina.


Confermo. il 90 è geely, se non di più.


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MessaggioInviato: mer feb 19, 2020 11:48 am 
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Temprone ha scritto:
In Italia sulle termiche a stock hanno ridotto gli sconti perché le stanno vendendo e finite quelle.. finite le vendite.
Certi grossi conce le stanno effettivamente esaurendo, ma su altri ne sono arrivate tante da riempire parecchi piazzali


Ultima modifica di mauro65 il mer feb 19, 2020 12:03 pm, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: mer feb 19, 2020 11:53 am 
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Iscritto il: dom mar 12, 2006 2:41 pm
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mauro65 ha scritto:
Temprone ha scritto:
In Italia sulle termiche a stock hanno ridotto gli sconti perché le stanno vendendo e finite quelle.. finite le vendite.
Certi grossi conce le stanno effettivamente esaurendo, ma su altri sono arrivate tante da riempire parecchi piazzali


Perchè hanno comprato tutto il comprabile.. e gli serviranno per stare in piedi nel 2020


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MessaggioInviato: mer feb 19, 2020 12:05 pm 
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Iscritto il: ven lug 13, 2007 3:17 pm
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Temprone ha scritto:
Perchè hanno comprato tutto il comprabile.. e gli serviranno per stare in piedi nel 2020
Sei tu quello informato :D
Però vedo che le quotazioni dell'usato (stavo facendoci un pensierino) della F451 sono ben più elevate rispetto a quelle della C453, che secondo me non ha molto "incontrato"


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MessaggioInviato: mer feb 19, 2020 12:08 pm 
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daimlerchrysler ha scritto:
Daimler ha fatto una scelta pensata sulla Smart, lo scopo era mantenerla in vita perdendoci il meno possibile. Daimler è tra le case europee una di quelle più lontane dal raggiungere i target di emissioni per il 2020 e il 2021, Kållenius non ha per niente escluso il pagamento di multe a fine anno.
Perché esiste qualche produttore a parte Tesla e forse Toyota che non pagherà sanzioni o non acquisterà crediti?

daimlerchrysler ha scritto:
Per quanto mi è stato detto lo sviluppo delle prossime Smart è fatto al 90% da Geely, Daimler mette come imput il design e come ottemperare alle regole europee, anche se il principale mercato per queste Smart EV sarà la Cina.
:piangi2


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MessaggioInviato: mer feb 19, 2020 12:10 pm 
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mauro65 ha scritto:
Temprone ha scritto:
Perchè hanno comprato tutto il comprabile.. e gli serviranno per stare in piedi nel 2020
Sei tu quello informato :D
Però vedo che le quotazioni dell'usato (stavo facendoci un pensierino) della F451 sono ben più elevate rispetto a quelle della C453, che secondo me non ha molto "incontrato"


sarà ma mi hanno offerto più soldi della maxi rata finale per ridargliela.


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MessaggioInviato: mer feb 19, 2020 12:20 pm 
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mauro65 ha scritto:
daimlerchrysler ha scritto:
Daimler ha fatto una scelta pensata sulla Smart, lo scopo era mantenerla in vita perdendoci il meno possibile. Daimler è tra le case europee una di quelle più lontane dal raggiungere i target di emissioni per il 2020 e il 2021, Kållenius non ha per niente escluso il pagamento di multe a fine anno.
Perché esiste qualche produttore a parte Tesla e forse Toyota che non pagherà sanzioni o non acquisterà crediti?

Se le case comprano crediti da Tesla lo devono dichiarare alle autorità di borsa, per adesso sappiamo che lo hanno fatto FCA (per Europa e Nord America) e Gm (per il Nord America).
La domanda sul mantenimento del limite delle emissioni e sulle eventuali multe viene posta ad ogni costruttore ogni volta che riuniscono gli analisti. Daimler è l’unica che ha ammesso che probabilmente dovrà pagare multe nel 2020 e 2021. Psa ha detto che ce la faranno senza problemi. Vw è convinta di farcela se ci sarà una buona partenza della Id3.
Ford Europa ritiene di rientrare nei limiti grazie ai molti ibridi lanciati, successivamente si baserà sulla piattaforma Vw MEB.
FCA per gli anni 2020-2021 farà affidamento ai crediti di Tesla poi entreranno in produzione le elettriche Made by PSA.


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MessaggioInviato: mer feb 19, 2020 12:42 pm 
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Non so come faranno costruttori come Psa, VW o Ford a non pagare sanzioni, anche considerano che per il 2020/21 si terrà conto del 95% del venduto e le elettriche saranno conteggiate 2 volte. Sarà interessante vedere la pubblicazione dei risultati.


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MessaggioInviato: mer feb 19, 2020 12:56 pm 
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Temprone ha scritto:
sarà ma mi hanno offerto più soldi della maxi rata finale per ridargliela.
Solo a te capitano 'ste botte di culo :allegria


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MessaggioInviato: mer feb 19, 2020 1:10 pm 
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daimlerchrysler ha scritto:
La domanda sul mantenimento del limite delle emissioni e sulle eventuali multe viene posta ad ogni costruttore ogni volta che riuniscono gli analisti. Daimler è l’unica che ha ammesso che probabilmente dovrà pagare multe nel 2020 e 2021. Psa ha detto che ce la faranno senza problemi. Vw è convinta di farcela se ci sarà una buona partenza della Id3.
Ford Europa ritiene di rientrare nei limiti grazie ai molti ibridi lanciati, successivamente si baserà sulla piattaforma Vw MEB.
FCA per gli anni 2020-2021 farà affidamento ai crediti di Tesla poi entreranno in produzione le elettriche Made by PSA.
Il fatto è che negli uffici dove stanno stimando lìimpatto delle sanzioni sono a fare i riti wodoo sperando che la domanda dei clienti sia indirizzata ai modelli giusti, ma i conti si fanno a consuntivo e leggendo un po' il Regolamento mi pare difficile che ad esempio Psa ce la faccia "senza problemi", visto anche il terrorisimo che si sta facendo contro il diesel


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MessaggioInviato: gio feb 20, 2020 2:33 pm 
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Daimler is revamping the management of its finance, production and development portfolios to remove duplicate layers between Mercedes-Benz and Daimler.

The reorganization will see Daimler's top management tighten control over the group's flagship Mercedes-Benz luxury-car unit.

The changes include:

Markus Schaefer will become Daimler's chief operating officer. He is currently the management board member for research.
Wolf-Dieter Kurz will take on responsibility for product strategy and steering at Mercedes-Benz Cars. He is currently responsible for the business cases of product projects.
Daimler CEO Ola Kallenius will take over responsibility for Mercedes Vans from Wilfried Porth, who retains his role as head of human resources. Porth will focus on personnel restructuring measures.
Mercedes-Benz Chief Financial Officer Frank Lindenberg will leave Daimler and hand his responsibilities to Daimler's Chief Financial Officer Harald Wilhelm.

The changes take effect on April 1, Daimler said in a news release on Thursday.


Daimler named Markus Schaefer to the new post of chief operating officer, promoting the executive to No. 2 at the automaker after CEO Ola Kallenius.
Daimler is the world’s best-selling premium automaker and largest producer of commercial vehicles. It suffered a steep decline in profit last year that forced the company to slash the dividend to the lowest level since the financial crisis.

At the vans unit, a relatively small part of the business, earnings before interest and taxes swung to a negative 3.1 billion euros ($3.35 billion) in 2019.

After three profit warnings in less than a year as CEO, Kallenius last week promised to deliver on significantly higher margins and said he will consider selling assets to channel more money into automaking.

Finalmente Kållenius sta reagendo e ha preso in mano la catastrofe che la divisione vans è diventata. Schäfer è stato nominato COO di Mercedes mentre il CFO di Mercedes Lindenberg lascerà l’azienda. Erano scelte che dovevano essere fatte mesi fa.


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MessaggioInviato: mar feb 25, 2020 11:32 pm 
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https://www.quattroruote.it/news/indust ... _euro.html

Un riassunto delle disgrazie di Stoccarda. Fa davvero specie leggere tutto questo di Mercedes :(


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MessaggioInviato: mer feb 26, 2020 7:44 am 
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Errori li hanno fatti e ne pagano le conseguenze.


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MessaggioInviato: gio apr 02, 2020 5:31 pm 
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Vendite di alcuni modelli di Mercedes nel 2019.

La Kl. S non vende più come una volta. La GLE ha avuto enormi problemi di produzione.


Allegati:
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MessaggioInviato: ven mag 22, 2020 9:08 pm 
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Geely is actively seeking a deeper collaboration with Mercedes owner Daimler, according to the Chinese carmaker’s Chairman Li Shufu.
2020 is an important year for Geely, which plans to “launch several new products and services to our markets around the world”, according to Li who spoke to Reuters. The Chinese automotive giant is also planning to finally launch its Lynk & Co brand in Europe this year as well.

Read More: After Geely Deal, Smart Appears To Be Prepping A New Electric SUV

Geely holds a 9.69% stake in Daimler since 2018, with the two companies already formed a 50:50 joint venture in China to build the next-generation of Smart EV models under the name ‘Smart Automobile’.

The near-10 percent stake makes Geely Daimler’s largest equity stakeholder, followed by Kuwait’s Sovereign Savings Fund (6.8%) and Chinese BAIC Group (5%).



Back in January, reports suggested that Daimler and Volvo -which is owned by Geely- were in talks about combining their forces on the development of internal combustion engines for cost-cutting reasons.

Daimler Truck and Volvo Group have already formed a joint venture for the development and series-production of hydrogen fuel cells in the truck division, with the goal of launching the first hydrogen-powered trucks and buses after 2025.

Geely has a wide brand portfolio that includes not only Volvo and Lynk & Co, but Lotus, London Electric Vehicle Company, Proton, and Polestar in addition to their stake in Daimler.

The company’s chairman Li Shufu also added that the Chinese market is returning to normal, claiming that the pandemic-related disruption in the global auto supply chain is “temporary and manageable”.

Geely vuole una cooperazione più stretta con Daimler, della serie minacce velate.
Meno male che il governo tedesco ha da poco introdotto misure per bloccare acquisizioni indesiderate.


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MessaggioInviato: ven mag 22, 2020 10:08 pm 
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Berlino sta appena iniziando a rendersi conto in che guaio si è cacciata a sviluppare così tanto le relazioni commerciali con Pechino. Possono predisporre tutte le golden power che vogliono, ma se XI, giusto per fare un esempio, blocca gli stabilimenti cinesi di VW, voglio vedere che fa Merkel.


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MessaggioInviato: sab mag 23, 2020 9:21 am 
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mauro65 ha scritto:
Berlino sta appena iniziando a rendersi conto in che guaio si è cacciata a sviluppare così tanto le relazioni commerciali con Pechino. Possono predisporre tutte le golden power che vogliono, ma se XI, giusto per fare un esempio, blocca gli stabilimenti cinesi di VW, voglio vedere che fa Merkel.



Nonostante la crisi la Merkel ultimamente è stata parecchio più dura con i cinesi, con l’approvazione di Francia e Italia la EU ha approvato una norma transitoria per cui i governi possono bloccare partecipazioni superiori al 20% da parte di investitori extra EU.
Nel caso dai Daimler il modo per bloccare i cinesi è stato trovato molto tempo fa e si chiama Mercedes benz Bank.
La finanziaria di Daimler deve ottemperare a molte (non tutte) regole bancarie, se un’azienda tipo Geely volesse superare il 20% di Daimler dovrebbe chiedere il permesso a Berlino come succederebbe se fosse scalata una banca tedesca.
La crisi sta esacerbando in maniera drammatica i problemi strategici di molti gruppi. FCA e PSA si devono fondere. La complicata struttura di Renault-Nissan-Mitsubishi non li ha minimamente protetti dalla tempesta e ne stanno pagando le conseguenze.
Daimler può sopravvivere autonomamente solo se riesce a generare utili molto elevati e bisogna essere onesti, negli ultimi 10 anni c’è riuscita solo alcune volte.
Imho una fusione Daimler-BMW per quanto molto difficile da gestire potrebbe essere la soluzione definitiva per salvare Stoccarda dall’abbraccio mortale dei cinesi.


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MessaggioInviato: sab mag 23, 2020 12:15 pm 
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daimlerchrysler ha scritto:
Nonostante la crisi la Merkel ultimamente è stata parecchio più dura con i cinesi, con l’approvazione di Francia e Italia la EU ha approvato una norma transitoria per cui i governi possono bloccare partecipazioni superiori al 20% da parte di investitori extra EU. Nel caso dai Daimler il modo per bloccare i cinesi è stato trovato molto tempo fa e si chiama Mercedes benz Bank. La finanziaria di Daimler deve ottemperare a molte (non tutte) regole bancarie, se un’azienda tipo Geely volesse superare il 20% di Daimler dovrebbe chiedere il permesso a Berlino come succederebbe se fosse scalata una banca tedesca.
Glielo auguro di cuore alla Cancelliera di stoppare Pechino, spero che la Germania (e quindi l'intera Europa continentale) saprà far fronte alle inevitabili ritorsioni di XI (per lo meno fino a che non accada qualcosa in Cina, evento dalla probabilità non così remota come si pensa)

daimlerchrysler ha scritto:
La crisi sta esacerbando in maniera drammatica i problemi strategici di molti gruppi. FCA e PSA si devono fondere. La complicata struttura di Renault-Nissan-Mitsubishi non li ha minimamente protetti dalla tempesta e ne stanno pagando le conseguenze.
Il dramma è che penso nessuno abbia idea dove andrà planando (o precipitando) la struttura del mercato. E se, come si intravede, in Cina sta esplodendo un altro e diverso focolaio, con apparente mutazione (non in meglio) di questo CV, si aprono scenari che manco la fantasia di Stephen King li saprebbe partorire.

daimlerchrysler ha scritto:
Daimler può sopravvivere autonomamente solo se riesce a generare utili molto elevati e bisogna essere onesti, negli ultimi 10 anni c’è riuscita solo alcune volte.
Imho una fusione Daimler-BMW per quanto molto difficile da gestire potrebbe essere la soluzione definitiva per salvare Stoccarda dall’abbraccio mortale dei cinesi.
Miei due cent bucati, per mettere assieme una public company ed una "impresa familiare" più che ad una fusione bisogna pensare ad una incorporazione da parte del più forte


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MessaggioInviato: lun giu 01, 2020 8:59 pm 
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Renault is looking to breathe fresh life into its flagging partnership with Daimler, just as the German company has focused on working with BMW and Geely.

The collaboration started in 2010, when the Renault-Nissan alliance and Daimler announced plans to develop a platform for the Smart and Twingo minicars. To demonstrate their commitment, Daimler took a 3.1 percent stake in Renault and Nissan each, while the Franco-Japanese alliance acquired a 3.1 percent stake in Daimler.

Renault-Nissan and Daimler have worked together on more than a dozen joint projects, but momentum ground to a halt in 2016. No new projects have since been announced and only one, the Renault Kangoo-based Mercedes-Benz Citan urban delivery van, has been extended.

Renault Chairman Jean-Dominique Senard told reporters on Friday that he and interim CEO Clothilde Delbos “decided at the end of last year to re-trigger that alliance, because it was well worth it.”

“I can tell you that from the CEO of Daimler we got a very positive reaction and we are working very regularly with his teams to see how we can ensure that the future of that particular alliance can continue,” he said.

Former Renault-Nissan boss Carlos Ghosn and Daimler CEO Dieter Zetsche were often considered to be the glue holding the partnership together. The two held their last joint press briefing on the state of their partnership in October 2018. Weeks later Ghosn was arrested in Japan on charges of financial improprieties, and Zetsche retired the following May.

By that point, however, Daimler was already shifting its attention to other partners. After Chinese automotive group Zhejiang Geely took a surprise 10 percent stake in Daimler, Zetsche and incoming CEO Ola Kallenius sought to find areas of cooperation with its new shareholder. This culminated in a March 2019 deal to sell half of Smart to Geely and produce the car in China.

Daimler has also increased its cooperation with BMW beyond joint purchasing to include Level 3 autonomous driving and mobility services.

Analysts by that point believed Daimler had lost interest in Renault-Nissan, as Ghosn had left and the French-Japanese alliance appeared rudderless.

Positive dialogue
Last Wednesday as the alliance announced details of a strategy shift, Senard described the partnership with Daimler as “strong and it is getting stronger.” He said it was his “deep hope” that he would be able to make an announcement regarding it in the coming weeks.

On Friday Senard said: “So far the dialogue has been extremely positive, and Clotilde and I really hope that very quickly we will be able to announce how this can be made concrete in an even more substantial manner."

A spokesman for Daimler declined to comment specifically on Senard’s points.

“We have had a functioning partnership for 10 years now, and the atmosphere continues to be very positive,” he said.

In addition to the Smart/Twingo collaboration, key projects have included:

Production of the Mercedes Citan small van, a version of the Renault Kangoo, at Renault's factory in Maubeuge, France, since 2012.
A high-efficiency family of turbocharged direct-injection gasoline engines. They debuted in the Renault Scenic crossover and Megane hatchbacks in 2018, and are used in front-wheel-drive Mercedes models such as the A Class.
Mercedes has used Renault's 1.6-liter four-cylinder diesel engines coupled with Renault transmissions in the Vito front-wheel-drive medium van. A 1.5 liter diesel produced by Renault in Valladolid, Spain, has been used in entry-level versions of the Mercedes A- and B-Class models, as well as the CLA and GLA crossovers.
The Nissan Navara one-ton pickup was the basis for the Renault Alaskan and Mercedes X-Class, built in Nissan’s factory in Barcelona, which is slated to be closed. Mercedes said at the end of January it would cease selling the model, later booking restructuring charges of 828 million euros as a result.
Daimler architecture was used as a base for the Infiniti Q30 and QX30, both of which were built at Nissan's factory in Sunderland, England, starting in 2015. A jointly owned factory in Aguascalientes, Mexico, makes the Infiniti QX50 crossover and the Mercedes GLB SUV and A-Class sedan, but plans for a co-developed luxury compact car to be built there have been scrapped.

Il ceo ad interim Delbos e il presidente di Renault Senard si sono detti convinti delle prospettive future dell’alleanza tra Daimler e RNM. In realtà dall’arresto di Ghosn qualsiasi trattativa è stata stoppata e Daimler ha rifiutato categoricamente le proposte di matrimonio con Renault. Alcuni progetti dell’alleanza decisa nel 2010 da Ghosn e Zetsche sono stati molto fruttosi ma ci sono stati anche diversi insuccessi come la fabbrica in comune in Messico e la Infiniti QX30, un mega flop. Secondo il nuovo piano di Nissan le prossime Infiniti saranno tutte a trazione anteriore quindi poco più che Nissan rimarchiate, il know how di Mercedes non servirà. Eppure entro fine mese verrà annunciato un nuovo accordo per la fornitura di motori e componenti per le prossime Mercedes compatte.


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MessaggioInviato: dom giu 21, 2020 11:39 am 
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Daimler-Chef Ola Källenius plant ein neues Sparprogramm und will neben den bereits beschlossenen 10.000 Stellenstreichungen bis Mitte des Jahrzehnts weitere 10.000 Jobs kürzen. Das berichtet die Branchen- und Wirtschaftszeitung Automobilwoche unter Berufung auf Unternehmensquellen. Neben der Auslagerung der IT sollen auch Stellen in der Holding sowie Entwicklung und Produktion wegfallen. Bereits im November hatte das Unternehmen angekündigt, mindestens 10.000 Stellen bis Ende 2022 zu streichen.
Mit den neuen Kürzungen reagiert der Konzern auf die weltweit gesunkenen Absatzzahlen und die angestrebte Verringerung der Komplexität bei den Modellen ab dem Jahr 2025. Zudem diskutiere der Vorstand die Szenarien zur wirtschaftlichen Entwicklung nach der Corona-Krise. Nach Veröffentlichung der Quartalszahlen am 23. Juli soll das Programm konkret werden. Ein Daimler-Sprecher sagte dazu lediglich: "Unser Effizienzprogramm wird unverändert fortgeführt."
Die Quartalsbilanz wird trotz Kurzarbeit verheerend ausfallen. Der Analyst Frank Schwope von der NordLB rechnet mit einem Verlust zwischen zwei und drei Milliarden Euro. Jürgen Pieper vom Bankhaus Metzler geht von minus 1,5 Milliarden Euro aus. "Daimler steht unter starkem Druck, da Ola Källenius ein Unternehmen mit zahlreichen Baustellen übernommen hat", sagt Schwope.
In einem Brief an die Mitarbeiter, der der Automobilwoche vorliegt, fordert Daimler-Gesamtbetriebsratschef Michael Brecht "neue, verbindliche Zielbilder" für die Standorte. Viele Mitarbeiter seien derzeit verunsichert. "Das große Bild muss auf den Tisch – es geht ums Ganze", warnte Brecht.
Der Betriebsrat nennt in dem Schreiben bereits drei konkrete Felder, in denen gespart werden soll. So gebe es den Plan, bis Mitte 2021 wesentliche Servicefunktionen auszugliedern und an Fremdfirmen zu geben. Weltweit sollen insgesamt rund 2000 Beschäftigte, davon nahezu 900 in Deutschland, durch einen Betriebsübergang in diese Fremdfirmen übergehen.

Holding-Struktur auf dem Prüfstand

Zudem stehe die Struktur der erst 2019 gegründeten Holding schon wieder auf dem Prüfstand. Derzeit gebe es Überlegungen, Verwaltungs- und Zentralbereiche von der Daimler AG in die Spartengesellschaften zu verschieben. Ola Källenius hatte bereits mehrfach angedeutet, dass er die Holding-Struktur und die Zahl der dort angesiedelten Mitarbeiter so schlank wie möglich halten will.
Außerdem solle überprüft werden, ob gemeinsam genutzte administrative Bereiche wie beispielsweise Teile des Personal- oder des Finanzbereichs gebündelt werden könnten. "Darüber hinaus gibt es Ideen, Teilumfänge in GmbH-Strukturen zu überführen. Die Folgen wären ein Personalabbau bzw. weitere Betriebsübergänge", heißt es in dem Brief weiter.
Nach Informationen der Automobilwoche soll aber auch in anderen Bereichen stärker gekürzt werden als bisher bekannt. So hat sich das Unternehmen wie die Industrie insgesamt auf einen wachsenden weltweiten Automobilmarkt mit bis zu 100 Millionen Einheiten in den nächsten Jahren eingestellt. Stattdessen ist in diesem Jahr durch die Corona-Krise laut Berechnungen des Marktforschungsunternehmens IHS Markit gegenüber 2019 mit einem Rückgang um etwa 22 Prozent auf 70,3 Millionen Einheiten zu rechnen. Zudem sehen die Experten keine rasche Erholung mehr. Alle Unternehmen der Autoindustrie überprüfen daher ihre Investitionspläne.
Dazu passt, dass Daimler am Freitag die im vergangenen Jahr besiegelte Zusammenarbeit mit BMW bei der Entwicklung von Fahrassistenzsystemen gestoppt hat. Als Grund heißt es darin, dass beide Seiten nach intensiver Prüfung zu dem Ergebnis gekommen seien, dass "angesichts des hohen Aufwands für eine gemeinsame technologische Basis und vor dem Hintergrund der gesamtunternehmerischen und konjunkturellen Rahmenbedingungen derzeit der richtige Zeitpunkt für eine erfolgreiche Umsetzung der Kooperation nicht gegeben ist".

Oltre ai 10.000 tagli già annunciati Daimler starebbe pensando ad altri 10.000 licenziamenti soprattutto nella struttura Holding e nel settore IT. La perdita nel secondo trimestre potrebbe arrivare a 3 miliardi di euro.


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MessaggioInviato: gio giu 25, 2020 9:19 pm 
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Daimler's Mercedes-Benz and U.S. tech company Nvidia said they will jointly develop a powerful new computing platform for vehicles capable of supporting everything from over-the-air software updates to driverless car technology.

The cooperation is the latest step by an established automaker to compete with Tesla, Google and Apple, which all aim to transform data generated during a vehicle’s operation into income by dominating the dashboard.

Mercedes will roll out the new electronics architecture based on Nvidia's Drive computing power across all its passenger car models starting in 2024.

"By downloading new functions and upgrades from the cloud, we want to continuously bring the system up to date, thereby increasing the value of the vehicle," Daimler CEO Ola Kallenius said on Tuesday in a joint statement with Nvidia.

Cars of the future need the latest in computer processing not just to crunch numbers for self-driving functions, but also understand human speech commands and interact with its environment. The added capabilities also open the door to new business models based on in-car purchases of goods and services.

“Together we aim to revolutionize ownership over the life cycle of a vehicle by allowing for its software to be continuously updateable over the air,” said Jensen Huang, founder and CEO of Nvidia.

Analysts say only software platforms that possess the last link to the driver will be able to profit in the future, sidelining hardware manufacturers including automakers if they do not control the customer relationship.

Autonomous vehicles are expected to offer automakers the best chance to turn data into revenue. The new-generation S-Class flagship sedan is expected to be the first Mercedes to be equipped with Level 3 autonomous driving for use on highways. The upper-premium model will be available to order in Europe from September with deliveries starting in November, German press reports have said.

In February 2019, Daimler announced plans under previous CEO Dieter Zetsche to cooperate with rival BMW to develop the second-generation of Level 3 self-driving technology. The two rival premium automakers last week said the cooperation is on hold because the timing was not right.

A source at Daimler said the BMW cooperation would have meant Mercedes would not be able to use the technology as quickly as it should be able to now with Nvidia.

The new Mercedes Level 2 and Level 3 systems will incorporate Nvidia’s Orin, a system-on-a-chip that contains 17 billion transistors, microscopic switches that are akin to neurons in a human brain.

Orin achieves nearly seven times the computing performance of the current Xavier, which Volvo Cars will integrate in its vehicles for use in driver assistance systems.

"Nvidia’s artificial intelligence computing architecture should help us further accelerate our path to autonomous driving," Kallenius said.

The Mercedes system will launch two years after Volkswagen Group’s new operating system. VW last week said its new car software unit established in January would move into operational mode starting next month, with its automotive cloud computing system developed with Microsoft nearly in place.

Neanche mandata a quel paese BMW Daimler sigla un’alleanza con Invidia per la guida autonoma, sarà una sfida molto interessante da osservare, i costruttori stanno andando in ordine sparso.


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MessaggioInviato: gio giu 25, 2020 11:14 pm 
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Dopo Hey Mercedes avremo Angry Birds sul cruscotto :palm:


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MessaggioInviato: ven lug 03, 2020 5:28 pm 
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Daimler will seek to sell its factory in Hambach, France, as the automaker pursues deeper-than-expected restructuring to overcome the fallout of the coronavirus pandemic.

Daimler, which owns the Mercedes-Benz and Smart brands, had used the Hambach factory to produce electric and combustion-engined variants of its two-seater Smart vehicles, making more than 80,000 cars in 2017.

The move will result in a negative one-time effect of about 500 million euros ($562 million) in the second quarter, the company said in a news release on Friday.

"The effects of the Covid-19 pandemic on the economy are creating new framework conditions,” Daimler CEO Ola Kallenius said in the release. "In this context we are optimizing our global production network."

Production of the Smart will move to China from France after Daimler last year said it will build its next generation of Smart electric cars through a joint venture with Geely.

The move to sell the Hambach site comes as the auto industry faces overcapacity and plunging demand for new cars in Europe.

The plant opened 1997 and has about 1,600 employees. In 2018, Daimler said it would invest 500 million euros into Hambach to produce a compact electric car for Mercedes' new EQ electric subbrand alongside the battery-powered version of the Smart ForTwo.

Kallenius earlier this week warned he will have to pursue more painful restructuring because of the fallout from the coronavirus. He said he is planning "drastic" salary cuts on top of an existing plan, announced in November, that includes eliminating more than 10,000 positions.


Daimler tenterà di vendere l’impianto della Smart in Francia, così continua il disastro di Smart, una catastrofe dall’inizio alla fine.


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MessaggioInviato: mer lug 08, 2020 12:33 pm 
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https://www.handelsblatt.com/unternehme ... 83382.html

Secondo handelsblatt i modelli compatti di Mercedes scenderanno da 8 a 5 nella prossima generazione lasciando sulla strada Kl. B, Kl.A berlina a passo lungo e CLA shooting brake.
CLS e AMG GT saranno sostituiti da un singolo modello elettrico. Le varianti coupè e cabrio di Mercedes Kl. S ed È non avranno eredi.

Kållenius si è detto speranzoso per il terzo trimestre a giugno il calo è stato solo del 7% con i numeri retail superiori all’anno precedente. Il merito è esclusivamente della Cina.


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MessaggioInviato: dom lug 12, 2020 4:40 pm 
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Daimler will need to cut more jobs than the 15,000 previously announced, the company’s head of human resources told German news agency DPA in an interview.

While he didn’t want to give an exact number of jobs that would need to be eliminated, Wilfried Porth said the figure was higher than 15,000, and was necessary for the Mercedes-Benz maker to avoid operational layoffs in the wake of the coronavirus pandemic.

“The willingness of the works council to grant really significant measures is unfortunately not particularly pronounced,” Porth said in the interview.

Daimler CEO Ola Kallenius warned last week that the company will have to widen cost cuts amid one of the biggest slumps in demand for cars and trucks ever. An original restructuring plan announced in November called for 10,000 jobs to be eliminated through 2022.

Daimler needs to negotiate the reductions with union and worker representatives who make up half of the members on the company’s supervisory board. The company had previously agreed to avoid operational layoffs until the end of the decade, but the plan leaves open the option to renegotiate in the case of severe economic changes.

Automakers globally have been pushing deep cost to survive the fallout of the COVID-19 pandemic, which shut down dealerships and factories and brought global car sales to a virtual halt. Though sales have started recovering slowly, predictions for the year see sales falling by double-digit percentages.

Le piazzate pubbliche tra management e sindacato non sono un’esclusiva del gruppo Vw, anche Daimler si sta prodigando in questi spettacoli, con una significativa differenza: qui è il management a criticare duramente il sindacato perché non vuole accettare i tagli.
La casa di Stoccarda è entrata nella crisi già in uno stato precario, licenziamenti pesanti sono necessari sia alla Mercedes che alla divisione camion pesanti.
Il capo del personale Porth ha fatto perfidamente notare che mentre le vendite crollano l’Ig Metall di Stoccarda ha richiesto di ridurre l’orario lavorativo da 40 a 30 ore, di aumentare le pause e di diminuire la quota di lavoratori a tempo determinato.
Sarà una trattativa difficile.


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MessaggioInviato: sab lug 18, 2020 12:54 pm 
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https://www.automobilwoche.de/article/2 ... in-usa-ein

Daimler ha anticipato i dati del secondo trimestre che sono risultati molto migliori delle attese, nota bene: stiamo parlando comunque di una perdita di 1,5 miliardi di euro. Daimler deve comunque tagliare in modo massiccio. Oltre alla fabbrica della Smart in Francia Kållenius vorrebbe vedere anche l’impianto in Messico. Nel frattempo Mercedes riduce la capacità produttiva delle berline a favore dei suv. La kl. C non sarà più prodotta negli USA mentre la Kl. A berlina verrà spostata dal Messico alla Germania.


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MessaggioInviato: gio lug 23, 2020 7:44 am 
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Als Martin Daum (60) am 24. Juni zu seinen Führungskräften spricht, ist die Stimmung gereizt. 2019 sei ein verlorenes Jahr gewesen, resümiert Daimlers Truckchef per Videokonferenz, man habe die Ziele verfehlt, dazu komme jetzt der Corona-Einbruch. Die eigentliche Botschaft folgt: Die Fixkosten müssten in Europa um 22 Prozent gesenkt werden, das erfordere im Management einen Personalabbau um 30 Prozent.

Warum dann niemand auf oberster Ebene gehe, fragt ein Abteilungsleiter im Chat. Man könne das nicht an einer Person festmachen, antwortet Daum. "Höchstens an mir", zitiert ihn ein Teilnehmer. Aber er habe eine frische Bestätigung des Aufsichtsrats.

Der Ton ist gesetzt. Und nicht nur bei den Trucks. "Die Stimmung ist auf dem Tiefpunkt", sagt ein betroffener Pkw-Manager.

Konzernchef Ola Källenius (51) hat in kleinen Runden angekündigt, die Gewinnschwelle um 10 bis 15 Prozent zu senken und die Kosten entsprechend zu drücken, er lässt weltweit Werkschließungen durchrechnen. Global könnten inklusive nicht neu besetzter Stellen rund 30.000 Jobs wegfallen, berichten Daimler-Finanzer. "Källenius macht ernst", sagt ein Aufsichtsrat. "Der zieht das jetzt durch." Details des Sparprogramms stellt der Chef Ende Juli dem Aufsichtsrat vor.

Es wird um einen Kahlschlag gehen, wie es ihn in der Konzerngeschichte nicht gegeben hat. Intern werden die Führungskräfte seit längerem auf die anstehenden Trennungsgespräche vorbereitet. Allein bei den Trucks werde es für fast 17.000 Mitarbeiter außerhalb der Produktion Abfindungs- oder Altersteilzeitangebote geben, so ein Personaler. Die frühere doppelte Freiwilligkeit gelte nur noch auf dem Papier. Truckchef Daum lässt in Europa so ziemlich jeden gehen, der will. Nur 400 Topleute sind ausgenommen. Der Milliardenverlust im zweiten Quartal erhöht den Handlungsdruck zusätzlich.




Auch im Finanzbereich gilt das Ziel, 30 Prozent der Stellen einzusparen. Die Vorgaben seien überall ähnlich, heißt es im Konzern. Der Sparerfolg der zuständigen Führungskräfte wird per Punktsystem kontrolliert; je höherrangig der verabschiedete Kollege, desto mehr Punkte gibt es.

Die konkreten Angebote an die Mitarbeiter sollen jetzt vor allem im Juli und August herausgehen. Die Sanierung tut not, um die operative Marge von Mercedes bis 2022 auf die avisierten 6 Prozent zu bringen. Schon 2019 hatte Källenius eine neue Strategie samt Ergebnisprogramm angekündigt, doch noch ist wenig passiert. Im coronaverseuchten zweiten Quartal lag das Konzernminus bei 1,7 Milliarden Euro. Mercedes meldet für das erste Halbjahr mit 945.190 Fahrzeugen gut 20 Prozent weniger verkaufte Autos als 2019.

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Die Verkaufszahlen dürften auch langfristig unter Plan bleiben. 2,4 Millionen Autos hatte Mercedes 2019 verkauft, binnen weniger Jahre sollten es drei Millionen werden. Jetzt plane man überschlägig mit 20 Prozent weniger, heißt es im Konzern; und das nicht nur im Krisenjahr 2020.

Die Folge ist klar: Die Werke sind auf etwa eine halbe Million Fahrzeuge zu viel ausgelegt, bei Motoren- und Getriebewerken ist die Überkapazität angesichts des Wandels zur Elektromobilität eher noch höher.

Das Gemeinschaftswerk mit Nissan im mexikanischen Aguascalientes wird die Produktion wohl spätestens 2024/25 einstellen; bis dahin wird dort die A-Klasse-Limousine gebaut.




Die diversen Produktionsstätten in Brasilien? Källenius würde sie am liebsten dichtmachen, heißt es. "Da läuft aktuell nichts mehr; und das nicht nur wegen der Corona-Krise", sagt ein Finanzer. Die Entscheidung solle aufs Jahresende verschoben werden, um "den Widerstand nicht zu früh zu schüren".

Das C-Klasse-Werk im südafrikanischen East London sei kurz vor Stand-by – trotz hoher Investitionen in neue Anlagen. Ernsthaft in Betracht gezogen wird auch das Aus für das erst im vergangenen Jahr angelaufene Motorenwerk im polnischen Jawor; nur die in Aufbau befindliche Batterieproduktion scheint geschützt. Und dass der Vertrag mit dem finnischen Auftragsfertiger Valmet zügig beendet wird, gilt zumindest unter Betriebsräten als selbstverständlich.

Defensive: Gesamtbetriebsratschef Michael Brecht


Defensive: Gesamtbetriebsratschef Michael Brecht Foto: PR
Källenius will auch die ohnehin sehr teuren deutschen Werke nicht mehr verschonen. Selbst die Van-Produktion im brandenburgischen Ludwigsfelde stellte er im kleinen Kreis infrage; die früher hochprofitablen leichten Nutzfahrzeuge schreiben inzwischen regelmäßig hohe Verluste. Die Fabrik liegt in Ostdeutschland, dort arbeiten 2000 Menschen; schon eine scharfe Sparrunde wäre ein Politikum. Betriebsratschef Michael Brecht (55) hat längst sein Veto angekündigt.

Aber Brecht wird Kompromisse machen müssen, um betriebsbedingte Kündigungen zu vermeiden, wie Personalvorstand Wilfried Porth (61) sie angedroht hat. Möglich wäre zum Beispiel eine deutliche Verkürzung der Arbeitszeit. Für Betriebsrat und IG Metall akzeptabel wäre wohl auch die Verlagerung kleinerer Werke in Joint Ventures mit Partnern. Schwieriger dagegen, dafür aber ganz oben auf der Wunschliste des Vorstands: ein Verkauf der Komponentenstandorte in Berlin-Marienfelde und Hamburg, in der Vergangenheit bereits zweimal gescheitert. Dort geht es jeweils um 2500 Jobs.

Offensive: Daimler-Personalchef Wilfried Porth


Offensive: Daimler-Personalchef Wilfried Porth Foto: PR
Ein Anfang immerhin wäre gemacht, wenn der Geländewagenneuling Ineos tatsächlich das Werk im lothringischen Hambach übernehmen würde. Dabei hatte es auch dort noch vor Kurzem ganz andere Pläne gegeben. Im Frühjahr 2018 sagte der damalige Daimler-Chef Dieter Zetsche (67) im Pariser Élysée-Palast, er wolle 500 Millionen Euro in Hambach investieren. Er versprach Staatspräsident Emmanuel Macron (42), dort würden künftig Elektroautos gebaut; er bringe die echte Marke Mercedes nach Frankreich, statt Smarts.

Jetzt steht das Werk zum Verkauf. Und Zetsche ist blamiert.

Der ehemalige Boss wird Ola Källenius und vor allem die Aufsichtsräte in den kommenden Monaten noch häufiger beschäftigen. Zetsche soll 2021 Manfred Bischoff (78) als Aufsichtsratsvorsitzender ablösen. Und je offensichtlicher das von ihm hinterlassene Chaos, desto geringer wird die Zahl seiner Verteidiger. Dazu zählt vor allem noch Bischoff.

Bei den internationalen Investoren ist Zetsche schon lange unten durch. Jetzt auch und zunehmend bei Daimler.

Entro pochi giorni Daimler presenterà il piano di ristrutturazione, che era necessario già prima del Coronavirus, adesso è impellente.
Kållenius è sotto pressione da parte degli azionisti e non sembra affatto risoluto. Il piano è stato preparato principalmente da Wilfried Porth, responsabile della catastrofe di Mercedes benz vans, e da Markus Schäfer, responsabile del disastro produttivo del 2018. Siamo in ottime mani quindi. :vomito
Oltre alla vendita della fabbrica Smart (se mai trovano un fesso che se la compra), Daimler vuole chiudere ben 4 impianti di componentistica, uscire dalla joint venture con Nissan in Messico (costerà almeno un miliardo di euro) e ridurre la capacità a Brema, Rastatt e Sindelfingen. Materiale per cui lottare con i sindacati ce n’è in abbondanza.


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MessaggioInviato: gio ago 13, 2020 8:14 pm 
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Daimler reached an agreement to settle U.S. proceedings relating to investigations into software to cheat diesel emissions tests that will result in costs of about $1.5 billion, the German carmaker said Thursday.

The maker of Mercedes-Benz cars said it expects an impact on its free cash flow over the next three years as a result, with the main impact within the next 12 months.

"With the proposed settlements, the company takes an important step towards legal certainty with respect to various diesel proceedings in the United States," it said in a statement.

German carmakers, among the global leaders in diesel technology, have been caught in the crosshairs of courts and regulators after Volkswagen Group admitted in 2015 to using engine control devices to skirt diesel emission tests.

The scandal triggered a global backlash against diesel vehicles that so far has cost VW 30 billion euros ($35.45 billion) in fines, penalties, vehicle buyback costs and other settlements.

In January, Daimler warned it faced further charges of up to 1.5 billion euros related to diesel pollution.

On Thursday, the company said it has made sufficient provisions for the expected cost of the settlements.


CONTENT FROM TÜV RHEINLAND
Future of Mobility
Personal mobility without electric cars? Hard to imagine this future. But – in spite of incentives – sales in Germany remain slow.
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It expects to pay about $700 million to settle a class action lawsuit, including the court's anticipated award of attorney's fees and costs. It also expects a mid three-digit-million amount in euros for the settlements.

Investors in Germany are also suing Daimler for $1 billion, accusing it of concealing the use of emissions cheating software. Daimler denies the allegations.


Daimler si è accordata con la giustizia americana e pagherà circa 1,9 miliardi di euro per bloccare i procedimenti giudiziari riguardanti le accuse di manipolazione dei motori diesel bluetec. Non è un disastro come Vw ma è una bella mazzata.


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