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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Quando le case barano
MessaggioInviato: lun mag 15, 2017 9:10 pm 
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Iscritto il: lun mar 13, 2006 11:56 pm
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Aldilà dell'ormai celeberrimo caso di VW sulle emissioni, seguita anche da tanti piccoli trucchetti messi in atto da altre case automobilistiche, ci sono stati innumerevoli casi di trucchi e di vere e proprie scorrettezze messe in atto dalle case automobilistiche. Sarebbe bello illustrare le più interessanti (e penso che nella F1 degli anni '70 ci saranno notevoli spunti)..
Io inizio col caso della Toyota Celica Rally che venne squalificata nel 1995 al Catalunya

Piccolo excursus. Dopo le disastrose stagioni del gruppo B, per limitare le prestazioni le auto da rally potevano essere elaborate solo a partire da modelli di serie. Ma questo non bastò, perché le potenze dei primi 2 litri sovralimentati arrivarono ben presto a potenze di circa 400cv, che poi non erano tanti meno rispetto a quelle dei mostri gruppo B, così la federazione internazionale, per ridurre la potenza dei motori, pensò ad un sistema semplice e molto efficace: una flangia da montare sull'aspirazione del turbo. Quando un flusso percorre una strozzatura, la portata massima che può passare è sostanzialmente definita da una formula. Se la portata massima di aria in ingresso al turbo è fissata, lo sarà anche la potenza del motore. Così i valori di si erano livellati attorno ai 300cv.
La Toyota, un po' in difficoltà durante la stagione, pensò di risolvere il problema aggirando la strozzatura con un sistema in apparenza semplice, nella realtà complicato ma, bisogna dire, assolutamente pregevole nella realizzazione. In pratica avevano studiato un sistema di fissaggio della flangia al turbo tale che questa rimaneva in posizione regolare quando smontata, ma quando veniva montata all'imboccatura del tubo, la flangia si spostava in avanti di circa 5mm, garantendo un afflusso extra di aria al turbocompressore. Quanto? Beh, si parla di 50cv supplementari, mica poco su 300.
http://crasstalk.com/2011/03/cheatins-s ... heat-ever/
http://beautifullyengineered.tumblr.com ... egal-turbo
Cita:
“Inside it was beautifully made. The springs inside the hose had been polished and machined so not to impede the air which passed through. To force the springs open without the special tool would require substantial force. It is the most sophisticated and ingenious device either I or the FIA’s technical experts have seen for a long-time. It was so well made that there was no gap apparent to suggest there was any means of opening it.”

La realizzazione, va detto, era notevole. Impossibile accorgersi da fuori di nulla di strano. I componenti che rendevano possibile lo spostamento della flangia erano perfettamente mimetizzati in componenti del tutto innocui alla vista, eppure efficaci.


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le case barano
MessaggioInviato: lun mag 15, 2017 11:29 pm 
Strosek ha scritto:
La realizzazione, va detto, era notevole. Impossibile accorgersi da fuori di nulla di strano. I componenti che rendevano possibile lo spostamento della flangia erano perfettamente mimetizzati in componenti del tutto innocui alla vista, eppure efficaci.

Chissà come hanno poi fatto a scoprirli...


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le case barano
MessaggioInviato: mar mag 16, 2017 6:38 am 
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Iscritto il: mar apr 08, 2008 1:42 pm
Messaggi: 12386
Località: Sardinia
modus72 ha scritto:
Strosek ha scritto:
La realizzazione, va detto, era notevole. Impossibile accorgersi da fuori di nulla di strano. I componenti che rendevano possibile lo spostamento della flangia erano perfettamente mimetizzati in componenti del tutto innocui alla vista, eppure efficaci.

Chissà come hanno poi fatto a scoprirli...


Qualcuno ben pagato avrà fatto la spia, oppure, ne ha parlato a qualche birrata tra amici :ridi

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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le case barano
MessaggioInviato: mar mag 16, 2017 7:24 am 
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Iscritto il: dom mar 12, 2006 7:02 pm
Messaggi: 33733
Località: Ovunque ci sia una birra ghiacciata
Vi ricordate la fiammata ai box di Formula uno con Verstappen padre che rischiò di trasformarsi in barbecue? Ai box Bentton aveva rimosso una rete di sicurezza sul bocchettone della pompa, per garantire un flusso di benzina maggiore e quindi un rifornimento più rapido


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le case barano
MessaggioInviato: mar mag 16, 2017 7:37 am 
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Iscritto il: mar set 26, 2006 4:08 pm
Messaggi: 16225
Località: Monza
Si dice che anche la williams abbia barato il 1° maggio 1994 montando uno sterzo con un diametro ridotto: è vero o sono solo voci di corridoio?

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"Scusi, ma lei ha preso la patente di guida veloce?"


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le case barano
MessaggioInviato: mar mag 16, 2017 8:21 am 
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Iscritto il: lun mar 13, 2006 8:37 am
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ste79 ha scritto:
Si dice che anche la williams abbia barato il 1° maggio 1994 montando uno sterzo con un diametro ridotto: è vero o sono solo voci di corridoio?

Non credo, almeno è la prima volta che la sento questa del volante più piccolo, a meno che non ci si riferisca al diametro della colonna dello sterzo che era stata allungata su richiesta di Senna.
In sostanza, Senna voleva che gli allungassero il piantone dello sterzo in modo che non toccasse più con le nocche sulla centina del telaio e che riuscisse a visualizzare interamente i dati che apparivano sul display del cruscotto: quando il lavoro venne effettuato, i meccanici tagliarono il piantone originale che aveva un certo diametro e vi saldarono un pezzo di tubo per allungarlo; questo pezzo di tubo aveva diametro ridotto rispetto all'originale.
Almeno io così conoscevo la storia poi non so se avevano montato anche un volante più piccolo, ma non mi risulta.
Metto qualche disegno e foto:

Immagine
Immagine
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Gli inglesi hanno invaso le nostre terre anni fa…hanno bruciato le case dei nostri avi…hanno violentato le nostre donne e rubato i nostri cavalli….Stasera giochiamo contro di loro.


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le case barano
MessaggioInviato: mar mag 16, 2017 8:26 am 
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Iscritto il: dom mar 12, 2006 7:02 pm
Messaggi: 33733
Località: Ovunque ci sia una birra ghiacciata
Tutto vero ( conosco bene la storia), ma il diametro ridotto della colonna dello sterzo, da quel che ricordo, non era vietato. Il processo puntò su quell'operazione come causa dell'incidente mortale, in quanto Autosprint pubblicò una foto dei soccorsi dove si vedeva il volante appoggiato a terra con attaccata una parte della colonna dello sterzo, ovvero con lo sterzo rotto. All'inzio si dovette valutare se la rottura fosse precedente o posteriore all'incidente, una volta apparuta che fu precedente si puntò il dito contro la saldatura fatta male che aveva ceduto sotto sforzo. Ma l'operazione fatta sul piantone non era vietata

Qui sotto la famosa foto che diede il via alle indagini


Allegati:
94-senna025_99tondo.jpg
94-senna025_99tondo.jpg [ 113.79 KiB | Visto 8397 volte ]
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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le case barano
MessaggioInviato: mar mag 16, 2017 8:30 am 
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Iscritto il: dom mar 12, 2006 2:41 pm
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Tyreal_Reloaded ha scritto:
Fu autosprint a tirare fuori quella vicenda. Non so se poi fu smentita o confermata, ma ricordo che Senna effettivamente lamentava problemi di sfregamento contro il piantone dello sterzo e che pertanto in Williams si sarebbero attrezzati per ridurlo:

http://autosprint.corrieredellosport.it ... rzo_rotto/

Qui ci vuole Snù, vera memoria storica del sito.


Confermata.
Saldarono il piantone alla cazzodicane.


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le case barano
MessaggioInviato: mar mag 16, 2017 8:32 am 
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Iscritto il: dom mar 12, 2006 7:02 pm
Messaggi: 33733
Località: Ovunque ci sia una birra ghiacciata
Aggiungo. Io vado a memoria, e qui sopra ho scritto che si appurò che il volante si ruppe prima dell'urto. Adesso, ripensandoci, non ne sono poi molto sicuro.
Chi si ricorda la scena dell'incidente ricorda che improvvisamente la macchina scarto verso destra e prese la via di fuga senza che il povero Senna potesse correggerne la traiettoria, e da li si ipotizzò che il volante si ruppe prima. Ma ora mi sembra di ricordare che la difesa della scuderia puntò sul fatto che l'auto scartò a destra non per la rottura dello sterzo ma per una spanciata della parte posteriore del fondo piatto su un rappezzo d'asfalto effettuato nei giorni precedenti, spanciata in piena curva ed accelerazione che aveva causato la perdita di controllo repentina ed improvvisa del veicolo, il quale aveva imboccato la via di fuga ed una volta sulla sabbia non era più governabile, a prescindere dallo stato dello sterzo; quindi non sono sicuro che si appurò con certezza che lo sterzo si ruppe prima.

Resta il fatto che il povero Senna in una frazione di secondo capì tutto, frenò e scalo diverse marce facendo perdere più di 100 km/h all'auto in quei pochi metri di asfalto che gli rimanevano, ma fu purtroppo inutile


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le case barano
MessaggioInviato: mar mag 16, 2017 8:41 am 
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Iscritto il: lun mar 13, 2006 8:37 am
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Tyreal_Reloaded ha scritto:
Fu autosprint a tirare fuori quella vicenda. Non so se poi fu smentita o confermata, ma ricordo che Senna effettivamente lamentava problemi di sfregamento contro il piantone dello sterzo e che pertanto in Williams si sarebbero attrezzati per ridurlo:

http://autosprint.corrieredellosport.it ... rzo_rotto/

Qui ci vuole Snù, vera memoria storica del sito.

Grazie Anto ! :D
In realtà, le foto che uscirono il martedì dopo i tragici fatti di Imola, mostravano il volante a terra di fianco ai rottami della monoposto del pilota brasiliano.
Da qualche parte devo avere ancora quel numero del settimanale, che all'epoca leggevo spesso: mi ricordo la copertina tutta nera con la scritta rossa "E' morto Senna"
Se ricordo bene si vedeva il volante con un pezzo di piantone ed il cavo della trasmissione dati ancora attaccati tra loro, ma il volante non mi pare fosse di diametro ridotto, però ripeto posso sbagliarmi perché sono passati 23 anni e a memoria una cosa relativa al diametro del volante proprio non mi sovviene.
Vale la pena ricordare che tale modifica fu richiesta dal Pilota e che già a Febbraio 1994 Senna lo provò durante dei test pre stagionali che si svolsero sul circuito corto di Silverstone.
Già allora infatti si lamentava dell’abitacolo troppo stretto e del fatto che non riuscisse a sterzare a dovere, oltre a non riuscire a leggere il quadro strumenti.
Quando provò la soluzione a Febbraio si trovò a suo agio ma preferì non far effettuare nessuna modifica ai meccanici, quindi la Williams ritornò ad avere il piantone del volante in configurazione standard.
Ad Imola, e precisamente nel tardo pomeriggio del sabato, Senna chiese ai meccanici di effettuare la modifica.
I meccanici la fecero nella notte tra il sabato e la domenica prima della gara .
Vale anche la pena ricordare che a Imola, nel 1994, la pista presentava diversi sobbalzi dovuti alla riasfaltatura di alcuni tratti, una delle quali si vede nel video del camera car sia di Senna che di Schumacher (quando la Williams devia verso l’esterno l’asfalto cambia colore e diventa più scuro).
Non sono sicuro e non ho dati precisi, ma potrebbe pure essere che l’asfalto del circuito romagnolo coi suoi “difetti” abbia accelerato se non addirittura causato la rottura del piantone, probabilmente a Silverstone tali sobbalzi non c’erano.
Ricordo un’intervista rilasciata dal grande Mauro Forghieri, perito di parte al Processo Senna, che disse proprio che tale lavoro di taglio e saldatura (che inizialmente la Williams negò con forza) era stato fatto malissimo.
Disse anche che sia il Team di Frank Williams che la Renault si erano rifiutati di fornire i dati scaricati dalle centraline della vettura di Senna, adducendo motivi di “segretezza”, e che quando le fornirono i periti ebbero il sospetto che erano state in qualche modo “manomesse” ...

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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le case barano
MessaggioInviato: mar mag 16, 2017 8:50 am 
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Iscritto il: lun mar 13, 2006 8:37 am
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cometa rossa ha scritto:
Aggiungo. Io vado a memoria, e qui sopra ho scritto che si appurò che il volante si ruppe prima dell'urto. Adesso, ripensandoci, non ne sono poi molto sicuro.
Chi si ricorda la scena dell'incidente ricorda che improvvisamente la macchina scarto verso destra e prese la via di fuga senza che il povero Senna potesse correggerne la traiettoria, e da li si ipotizzò che il volante si ruppe prima. Ma ora mi sembra di ricordare che la difesa della scuderia puntò sul fatto che l'auto scartò a destra non per la rottura dello sterzo ma per una spanciata della parte posteriore del fondo piatto su un rappezzo d'asfalto effettuato nei giorni precedenti, spanciata in piena curva ed accelerazione che aveva causato la perdita di controllo repentina ed improvvisa del veicolo, il quale aveva imboccato la via di fuga ed una volta sulla sabbia non era più governabile, a prescindere dallo stato dello sterzo; quindi non sono sicuro che si appurò con certezza che lo sterzo si ruppe prima.

Resta il fatto che il povero Senna in una frazione di secondo capì tutto, frenò e scalo diverse marce facendo perdere più di 100 km/h all'auto in quei pochi metri di asfalto che gli rimanevano, ma fu purtroppo inutile

Mauro, non credo sia così come dici tu, ma la memoria mi potrebbe ingannare.
Il volante non venne toccato da nessuno, né dai marshals né dal personale medico.
Credo che al momento dei soccorsi, un commissario cercò di staccare il volante dal telaio come si faceva e si fa ancora oggi tirando delle leve di blocco, ma il volante gli rimase in mano essendo già staccato dal telaio.
Fu la Williams a dire in tribunale che l’auto di Senna scartò a causa dell’asfalto gibboso e della pressione delle gomme che si era abbassata durante i giri dietro la safety car, ma tali “scusanti” non ressero in aula, e lì si provò che fu il piantone a cedere.
Ricordo bene le affermazioni assurde di Coulthard che disse che oscillazioni anche di alcuni centimetri del volante erano normali (!) e quelle di Damon Hill che per due ore disse solo dei bei “Non so” e “Non ricordo”, del resto, i due piloti britannici erano sotto contratto con Williams e cane non mangia cane …
Al momento dell’impatto l’auto di Senna viaggiava a circa 220 km/h ed aveva rallentato in pochi decimi di secondo da 303 km/h.
Segno che la frenata era ancora efficace.
Purtroppo l’auto non era più governabile, ma se non fosse stato per un tirante delle sospensioni oggi saremmo qui a parlare di altro.

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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le case barano
MessaggioInviato: mar mag 16, 2017 9:05 am 
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Iscritto il: gio mar 30, 2006 6:17 pm
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immagino i calcoli raffinati, tipo "..vai un po' dal ferramenta a prendere un tubo da idraulica da 1/8"..

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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le case barano
MessaggioInviato: mar mag 16, 2017 9:29 am 
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Iscritto il: lun mar 13, 2006 8:37 am
Messaggi: 7349
Sempre rimanendo in F.1 e sempre a proposito di trucchi, chi si ricorda della Tyrrell e delle palline di piombo? :D
Tyrrell era rimasto uno dei pochi costruttori ad usare il vecchio Ford Cosworth in piena era turbo, e pagava circa 80/90 cavalli ai motori sovralimentati.
C'erano piste cittadine dove si difendeva, ma sui circuiti più veloci pagava in termini di diversi secondi al giro.
Quindi che cosa si inventò il Boscaiolo? In pratica faceva correre le sue vetture sottopeso, poi faceva fare ai piloti un finto "pit stop" a pochi giri dal termine della gara, e riempiva delle particolari "taniche" poste nelle pance laterali della vettura.
Quando la cosa divenne sospetta, la Federazione gli chiese a cosa servissero quelle taniche, e Tyrrell scrisse loro che servivano a contenere acqua per il raffreddamento dei radiatori e dei freni (sic).
Dopo le prime gare dove il Team rabboccava acqua, iniziarono a versare nelle taniche anche delle palline di piombo, ma dopo poco tempo la Tyrrell venne scoperta e venne squalificata dal Mondiale e gli azzerarono pure i piazzamenti ed i punti guadagnati.

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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le case barano
MessaggioInviato: mar mag 16, 2017 9:51 am 
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Iscritto il: dom mar 12, 2006 7:02 pm
Messaggi: 33733
Località: Ovunque ci sia una birra ghiacciata
Vado anch'io a memoria Ste ;)

Il dubbio sulla rottura prima o dopo dello sterzo mi è sovvenuto alla luce che non ci furono condanne contro il team per l'operazione. Che non vuol dire necessariamente che lo sterzo non si ruppe prima, magari riuscirono a non far dimostrare la cosa


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le case barano
MessaggioInviato: mar mag 16, 2017 11:27 am 
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Iscritto il: mar apr 08, 2008 1:42 pm
Messaggi: 12386
Località: Sardinia
snoekie ha scritto:
Sempre rimanendo in F.1 e sempre a proposito di trucchi, chi si ricorda della Tyrrell e delle palline di piombo? :D
Tyrrell era rimasto uno dei pochi costruttori ad usare il vecchio Ford Cosworth in piena era turbo, e pagava circa 80/90 cavalli ai motori sovralimentati.
C'erano piste cittadine dove si difendeva, ma sui circuiti più veloci pagava in termini di diversi secondi al giro.
Quindi che cosa si inventò il Boscaiolo? In pratica faceva correre le sue vetture sottopeso, poi faceva fare ai piloti un finto "pit stop" a pochi giri dal termine della gara, e riempiva delle particolari "taniche" poste nelle pance laterali della vettura.
Quando la cosa divenne sospetta, la Federazione gli chiese a cosa servissero quelle taniche, e Tyrrell scrisse loro che servivano a contenere acqua per il raffreddamento dei radiatori e dei freni (sic).
Dopo le prime gare dove il Team rabboccava acqua, iniziarono a versare nelle taniche anche delle palline di piombo, ma dopo poco tempo la Tyrrell venne scoperta e venne squalificata dal Mondiale e gli azzerarono pure i piazzamenti ed i punti guadagnati.


La famosa Tyrrel_reloaded

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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le case barano
MessaggioInviato: mar mag 16, 2017 10:01 pm 
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Iscritto il: lun mar 13, 2006 11:56 pm
Messaggi: 12275
:allegria :allegria
L'esempio citato da Snu è molto simile a quello della Bar che usava un doppio serbatoio come zavorra. Ad inizio gara ed a fine gara il serbatoio risultava pieno, durante la gara veniva consumato e quindi la vettura correva sottopeso. Squalificati anche loro.
Riprendo il filo della discussione con una truffa mancata che ha effetti ancora oggi.
Anteguerra, 1934, le auto avevano ancora i colori "nazionali" : rosse le italiane, verdi le inglesi, blu le francesi, bianche....le tedesche bianche, non argento. All'epoca la Formula Uno prevedeva un regolamento molto semplice: il peso massimo. Perché, direte voi? Perché all'epoca non si usavano leghe leggere, i primi ad usarle, di derivazione aeronautica, furono proprio i tedeschi, quindi il peso massimo limitava in un certo modo la dimensione del motore, quindi la cilindrata ed infine la potenza.
Gara di casa, Nurburgring. Arriva il turno della pesa, le Mercedes sono leggermente sovrappeso. Vengono riportate subito alla bilancia, stavolta il peso è regolare ma un tecnico dell'alfa Romeo si insospettisce, chiede di controllare che sia presente il liquido dei freni, cosa che viene fatta prontamente scoprendo appunto come avevano fatto i tecnici della Mercedes a togliere quel kg di auto per far tornare l'auto entro i limiti di peso.
Il giorno dopo l'auto venne ripresenta alla bilancia, stavolta col peso regolare ma non più bianca, era diventata argentata: i meccanici, durante la notte, avevano grattato via la vernice dalla vettura, scoprendo la carrozzeria di alluminio, argentata. Nacque così la leggenda delle frecce d'argento.


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